
(METEOGIORNALE.IT) Oramai stiamo entrando in una fase meteo marcatamente anomala. Ci aspettiamo un marcato crollo delle temperature. Non sembrerà inizio ottobre, poiché molti avranno l’impressione di un vero anticipo d’inverno. Ma non è tutto.
Perché l’atmosfera sembra essere veramente capricciosa. All’orizzonte si intravede un possibile ritorno del caldo anomalo, seppur non prima del 5-6 ottobre, scenario ancora in evoluzione e tutt’altro che definito. Ma oramai i modelli cominciano a fiutare veramente la possibilità.
Fa già freddo
I primi freddi stagionali si sono già fatti sentire, ma il calo dei valori termici proseguirà in maniera decisa, raggiungendo livelli veramente molto bassi per l’inizio di ottobre. Soprattutto di notte. Si tratta di un evento poco comune per il periodo.
Soprattutto se si considera che solo pochi giorni fa l’Italia viveva condizioni dal sapore quasi estivo. La neve comparsa sulle Alpi nei giorni scorsi è stata veramente coreografica. E stavolta toccherà agli Appennini che saranno nella posizione giusta per l’arrivo di importanti nevicate.
Ma non durerà…
Oramai è chiaro: questa fase non durerà a lungo. Dal 4-5 ottobre infatti, l’anticiclone di matrice azzorriana dovrebbe farsi strada prima sul Nord Italia e sulle regioni tirreniche, riportando le temperature verso valori più consoni alla stagione. Fermi tutti. Sappiamo che molti di voi si chiederanno quanto farà caldo. Chiariamo subito il concetto. E tranquillizziamo I lettori. L’Estate 2025 si può ormai considerare definitivamente archiviata, nonostante l’atteso ritorno di un tepore anomalo.
Quanto caldo farà
Gli ultimi aggiornamenti lasciano intravedere una nuova rimonta dell’anticiclone tra il 6 e il 10 ottobre, con il possibile riaffacciarsi di un caldo fuori stagione. Si tratterebbe di un intervallo temporaneo, ma sufficiente a portare massime superiori a 25 al Meridione e sui 22-24 al Settentrione. Non sono certo valori da luglio o agosto. Però rispetto al freddo di questi giorni ci parrà davvero caldo…
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
