
(METEOGIORNALE.IT) Ci sono importanti novità per quanto riguarda gli scenari meteo invernali. In questo articolo andiamo a capire che cosa accadrà in Italia, ragionando a livello probabilistico, e provando a rispondere alle principali domande.
Entriamo in una fase di La Niña
Per chi non lo sapesse, facciamo una introduzione tecnica ma utile a capire tutto. Quando le acque superficiali del Pacifico centrale e orientale si raffreddano più del consueto, l’intero sistema atmosferico terrestre subisce modifiche e variazioni importanti. Oltretutto, pur essendo molto remoti rispetto all’Italia, questi cambiamenti non restano confinati all’oceano, ma coinvolgono e a volte stravolgono il meteo di regioni lontanissime.
Le più recenti simulazioni prodotte dai centri europei di previsione climatica suggeriscono che l’inverno 2025-2026 sarà caratterizzato da una Niña di debole intensità. Pur non trattandosi di un evento particolarmente severo, si prevedono comunque delle variazioni e novità sulla stagione invernale.
Vediamo cosa emerge
Le proiezioni meteo a lunghissimo termine dei principali modelli stagionali, come ECMWF e UKMO, non sono completamente concordi. In Europa, ECMWF prospetta una diminuzione delle nevicate tra novembre e gennaio, fatta eccezione per Regno Unito e Scandinavia. UKMO è ancora più cauto e indica un deficit nevoso diffuso, Italia compresa.
In Nord America, ECMWF prevede meno neve rispetto al normale, ma con maggiori accumuli sulle Montagne Rocciose, nel Midwest e in Canada orientale. UKMO, invece, indica precipitazioni nevose più abbondanti nel nordovest degli USA e in Canada.
Ci aspetterebbe quindi una stagione invernale piuttosto monotona. Soprattutto per quanto riguarda i mesi di dicembre e gennaio. Probabilmente febbraio sarà il periodo più attivo dell’anno. Con possibilità di frequenti perturbazioni. Ma per adesso andiamo cauti e seguiamo costantemente gli aggiornamenti meteo.



Febbraio ricco di pioggia e neve
LE DOMANDE DI MOLTI UTENTI
Che cos’è La Niña?
È un fenomeno climatico legato al raffreddamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico centrale e orientale, capace di influenzare il clima globale.
Che tipo di La Niña avremo nell’inverno 2025/2026?
Le simulazioni indicano una fase debole, ma comunque significativa sul piano climatico.
Quali effetti avrà in Nord America?
Più freddo e neve al Nord e Nordovest degli USA e in Canada centrale, mentre il Sud resterà più secco e mite.
E in Europa cosa cambierà?
ECMWF prevede meno neve tra novembre e gennaio, con eccezioni per Regno Unito e Scandinavia; UKMO parla di deficit nevoso diffuso, tranne nelle aree settentrionali e montuose.
Quali modelli vengono utilizzati per queste previsioni?
Principalmente ECMWF (Centro Europeo) e UKMO (Met Office britannico).
Il Mediterraneo sarà interessato dagli effetti di La Niña?
Sì, anche l’Italia potrebbe risentirne, con una maggiore tendenza a inverni miti e fasi secche, salvo irruzioni fredde improvvise.
In quali zone del Nord America aumentano le nevicate?
Nelle Montagne Rocciose, nel Midwest e in Canada orientale, secondo ECMWF.
Quando avremo aggiornamenti più precisi?
Nei prossimi mesi, in particolare a febbraio, quando saranno disponibili dati più dettagliati.
Qual è lo scenario più probabile per l’Italia?
Una stagione con un certo dinamismo verso la fine più mite e asciutta al Sud, con maggiori probabilità di freddo e neve solo al Nord e nelle zone montuose.
FONTI
ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
Global Forecast System (GFS)
NOAA per le mappe meteo. (METEOGIORNALE.IT)
