Non sono scenari meteo a caso. Nei prossimi giorni potrebbero essere ancora possibili 40 gradi. Ma prima di specificare dove e quando, cerchiamo di capire che cosa ci troveremo di fronte. In questo articolo analizzeremo dunque la situazione e l’evoluzione del tempo nei prossimi periodi.
Profonda saccatura in arrivo
Nella seconda metà della settimana, tra mercoledì 27 e venerdì 29, una profondissima saccatura in discesa dalla Francia – collegata ai resti dell’ex uragano Erin, ora diventata tempesta extra-tropicale – modificherà in modo significativo il quadro meteo europeo.
Avrà il compito di favorire l’arrivo di correnti molto calde di origine africana, che investiranno soprattutto il Centro e il Sud della penisola. Mentre il Nord non solo sarà ai margini verrà colpito in pieno da una lunga fase di maltempo.
Aspettiamoci venti caldi
L’aria subtropicale richiamata dal Mediterraneo sarà accompagnata da venti di Libeccio, Scirocco e Garbino. Questi flussi, oltre a incrementare la sensazione di calore, accentueranno l’effetto riscaldante sui versanti adriatici e nelle aree interne, dove le temperature potranno raggiungere valori molto elevati. Insomma, ci sarà pure favonio appenninico e sul versante nord della Sicilia. Rischiamo quindi delle temperature veramente molto alte.
Perché le temperature saliranno così tanto
La causa principale sarà l’afflusso di masse d’aria roventi provenienti dal Nord Africa, spinte verso la Penisola dalla configurazione barica in atto. In Emilia-Romagna non è escluso un marcato effetto favonico, in grado di provocare un rapido e deciso aumento delle temperature, ben al di sopra delle medie tipiche del periodo.
Ma è un po’ tutta la zona Adriatica a subire l’impennata. Mentre il clou in quota sarà soprattutto tra Sardegna e Sicilia, in cui si potranno registrare valori intorno ai +25°C a 1500 metri, indicatore evidente della forza della massa d’aria subtropicale che si sta avvicinando.
Valori termici attesi al suolo
Le regioni più esposte saranno Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia, dove si potranno raggiungere punte prossime ai 40 gradi (se non oltre). Ricordiamo che non vanno prese alla leggera. Sono valori veramente elevatissimi. Soprattutto perché oramai siamo alle porte di settembre. Ma non è tutto. Ci aspettiamo pure notti tropicali, cioè caratterizzate da minime che non scenderanno sotto i 20 gradi, ma con valori anche superiori a 25.
Ma per fortuna non durerà moltissimo..
Questa ondata di caldo tardivo non durerà a lungo. Tra la sera del 29 e le prime ore del 30 agosto, masse d’aria più fresche di origine atlantica faranno irruzione sulla penisola. Il risultato sarà un deciso ridimensionamento delle temperature, con valori che torneranno in linea con le medie stagionali.
Al Nord, invece, non ci sarà mai caldo e anzi le temperature saranno persino al di sotto delle medie. Per quanto riguarda invece il focus al Centro e al Meridione, questa onda calda particolarmente forte dovrebbe avere vita piuttosto breve. Qual è il lato negativo? Che non ci sarà praticamente neanche una precipitazione. E invece servirebbe decisamente molta acqua…
Nota finale
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.