
Tuttavia, nonostante il dominio del sole, potrebbero verificarsi temporali improvvisi in alcune aree del Paese, anche prima del 15 agosto.
Non si tratta dei classici fronti perturbati che arrivano da ovest con piogge diffuse, ma di fenomeni che possono nascere in modo localizzato e rapido, anche in presenza di condizioni apparentemente stabili. Il caldo intenso, infatti, può attivare un tipo particolare di temporali chiamati termoconvettivi, molto comuni durante l’estate e spesso sottovalutati.
Come si formano i temporali termoconvettivi
Durante le giornate calde e stabili, il sole riscalda rapidamente il terreno. L’aria che si trova a contatto con il suolo si scalda a sua volta, diventando più leggera e iniziando a salire verso l’alto. Salendo, quest’aria calda incontra aria più fredda in quota e comincia a raffreddarsi.
A quel punto il vapore acqueo contenuto nell’aria si condensa, formando nuvole sempre più grandi, che possono trasformarsi in nubi cumuliformi torreggianti, cioè quelle che causano temporali.
Quando nei bassi strati è presente molta umidità, questo processo può diventare particolarmente violento, dando origine a forti rovesci, grandinate o raffiche di vento anche intense. Il tutto può avvenire nel giro di poche ore, magari nel primo pomeriggio, e colpire aree ristrette ma con grande energia.
Quali zone sono più a rischio?
I temporali termoconvettivi tendono a svilupparsi con maggiore frequenza nelle zone montuose, dove la conformazione del territorio aiuta l’aria calda a salire. Per questo motivo, secondo le ultime proiezioni, martedì 12 e mercoledì 14 agosto sono attesi rovesci e temporali soprattutto lungo le Alpi, le Prealpi e la dorsale appenninica.
Tuttavia, non è escluso che, in presenza di un forte accumulo di calore al suolo, qualche temporale possa sconfinare anche in pianura, soprattutto nelle aree pedemontane del Nord Italia.
Attenzione all’energia in gioco
Con l’anticiclone africano che sta pompando aria torrida su tutto il Paese, l’energia potenziale presente nell’atmosfera è molto elevata. Questo significa che anche un piccolo disturbo in quota può bastare a innescare temporali improvvisi e localmente intensi, soprattutto nel pomeriggio.
In sintesi, il bel tempo non garantisce assenza di rischio: se siete in vacanza in zone montane o vicine alle colline, meglio restare aggiornati con i bollettini meteo e tenere sempre d’occhio il cielo nel pomeriggio.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.
