
(METEOGIORNALE.IT) L’estate ha ancora tanto da dire e ce lo dimostrerà molto bene nei prossimi giorni, con condizioni meteo roventi e afose da nord a sud proprio nella settimana di Ferragosto! Dopo qualche giorno più confortevole, l’anticiclone africano rialza la testa e spingerà aria bollente su gran parte del Paese, con un’impennata termica che non farà sconti né di giorno né di notte.
Apice del caldo tra il 10 e il 15 agosto
Tra il 10 e il 15 agosto vivremo l’apice. Sicilia e Sardegna tornano a puntare i 40 °C nelle aree interne, con picchi analoghi possibili su Puglia e Calabria ionica. Ma il caldo estremo non resterà confinato al Sud: la cupola subtropicale si allungherà verso il Centro-Nord. Nelle ore centrali potranno sfiorare i 38–40 °C anche Toscana e Lazio, l’Umbria, e poi la pianura padana da ovest a est, in particolar modo tra Veneto, Emilia e Lombardia.
A far male sarà l’afa: minime spesso oltre 26–27 °C nelle città e sui litorali e umidità elevata che trasforma il caldo in qualcosa di pesante e fastidioso. La sensazione di disagio sarà amplificata dalla persistenza del caldo anche nelle ore notturne specie sulle città di mare.
Cambio di scena dopo Ferragosto
Poi, il possibile cambio di scena. Subito dopo Ferragosto, tra il 17 e il 21, il modello meteo GFS inquadra un affondo atlantico in grado di incrinare l’alta pressione africana. L’ingresso d’aria più fresca lungo l’arco alpino aprirebbe la porta a temporali organizzati, prima sui rilievi poi in propagazione verso le pianure del Nord: fenomeni a tratti intensi, con rovesci, grandine localmente di medie dimensioni e raffiche lineari di downburst, specie tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia.

Calo termico, sarà vero?
Nel giro di 24–48 ore il calo termico diventerebbe avvertibile anche al Centro, con i primi temporali in Appennino e sul medio Adriatico; il Sud seguirebbe a ruota con un ridimensionamento più graduale, ma netto rispetto al caldo esagerato di Ferragosto. Le massime rientrerebbero progressivamente entro limiti più accettabili.
Il nostro parere – Se questa traiettoria venisse confermata, la seconda metà di agosto scivolerebbe verso un clima più umano: massime in rientro su valori accettabili, serate finalmente ventilate, caldo ancora presente ma senza gli eccessi africani. La primissima parte di settembre, a quel punto, potrebbe alternare colpi di coda estivi e passaggi instabili più frequenti al Nord e lungo l’Appennino. Restate sintonizzati sul nostro portale per seguire, passo dopo passo, l’evoluzione.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
