Il meteo del week-end e di inizio prossima settimana vedrà il totale dominio del caldo africano, specie al sud Italia dove ci attendono giornate davvero roventi, le più calde da inizio stagione. Addirittura il caldo estremo potrebbe resistere fino a giovedì al Sud. Per almeno tre giorni l’Italia sarà raggiunta da masse d’aria parecchio calde, caratterizzate da isoterme a 850 hPa – a circa 1.500 metri – vicine ai +28 e +30°C,.

Sicilia e Calabria saranno le regioni principalmente investite dalla massa d’aria più calda, che porterà caldo anomalo in montagna e caldo estremo in pianura. Fino a 44°C sono attesi nell’entroterra catanese e siracusano, ma ci avvicineremo ai 40-41°C anche su Puglia, Basilicata e Calabria. Caldo afoso e pesante anche di sera e di notte sulle nostre città di mare, complice l’elevata umidità.
Al Centro, Roma, Firenze e Perugia registreranno 38–39 °C, mentre al Nord, nelle principali città (Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Genova), toccheremo 36–38 °C. Il caldo sarà persistente anche di notte, con ventilazione quasi assente e tanta umidità pronta a complicare il nostro sonno.
Le temperature più alte, come ad esempio sulla Sicilia orientale, saranno possibili grazie al fenomeno della compressione adiabatica: l’aria, scendendo dagli strati superiori e dei monti, si comprime e si riscalda ulteriormente, aumentando le temperature a bassa quota.
Quando finisce l’afa?
Le ultime uscite dei modelli GFS e ECMWF indicano una possibile svolta tra mercoledì 23 e giovedì 24: un’irruzione fresca nord atlantica potrebbe penetrare inizialmente sul Nord, provocando un calo termico di 8–10 °C, e poi estendersi al Centro Sud, abbassando le massime anche di oltre 15°C. Un vero e proprio capitombolo della colonnina di mercurio capace di portare le temperature addirittura sotto le medie di qualche grado entro venerdì 25 Luglio. Prima toccherà al nord godere delle temperature più fresche (da mercoledì 23), poi tocche al centro (giovedì 24) e infine al sud (venerdì 25). Le tempistiche sembrano, al momento, queste ma non escludiamo delle piccole variazioni nei prossimi aggiornamenti.
La nostra esperienza ci suggerisce che questo genere di previsione mostra insidie fino a 48 ore dall’ipotetica irruzione fresca, ragion per cui occorrerà monitorare attentamente le simulazioni delle prossime ore, per poter rilasciare previsioni più affidabili.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.
