E’ tutto confermato: il caldo sarà assurdo. A partire dal weekend termiche a dir poco spaventose raggiungeranno le due Isole Maggiori e parte del Sud Italia, ma anche laddove la temperature sarà un pochino più bassa – Centro, ma soprattutto Nord – non si scherzerà affatto. Tenete conto che alle varie quote di riferimento – a partire dai 1500 metri a salire – rischia d’essere la peggiore ondata di caldo degli ultimi anni.
Sì, proprio così, rischia di raggiungere i livelli del Luglio 2023, ma anche della temibile ondata di caldo dell’Estate del 2021 allorquando in Sicilia si raggiunse il record europeo di caldo. Ciò significa, non stiamo affatto scherzando, che i termometri potrebbero superare 45°C.
Tra Sicilia e Sardegna il rischio è altissimo, c’è poco da fare. Difficile, attualmente, dirvi se sarà record o meno, spesso e volentieri simili configurazioni bariche risultano più o meno impattanti a seconda dell’orografia. Molto importante, ad esempio, potrebbe essere il vento perché qualora dovesse soffiare lo Scirocco vi sarebbero alcune aree orograficamente più esposte.
Tra l’altro, questa la cattiva notizia, pare che le pulsazioni anticicloniche possano essere 2: la prima nel weekend, la seconda nella prima metà della prossima settimana. Ciò significa che la rinfrescata, comunque confermata, potrebbe essere procrastinata di qualche giorno e ciò ovviamente non è affatto consolante.
In tema refrigerio dobbiamo segnalare la presenza di temporali abbastanza intensi lungo l’arco alpino, peraltro già dalle prossime ore. Temporali che tra sabato e domenica potrebbe mostrarsi ancora più intensi, anche a causa del transito di un fronte perturbato al di là dei confini. Non escludiamo sconfinamenti sulle Prealpi, sulle pedemontane occidentali e occasionalmente sulle alte pianure.
Concludiamo dicendo che il quadro meteo climatico sarà a dir poco interessante, comunque la si guardi non mancheranno gli spunti di discussione e da qui a fine mese ne vedremo di accadimenti.
