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Meteo: Italia spaccata in due, ci risiamo

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
05 Giu 2025 - 09:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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luc

 

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Meteo, i modelli vedono una svolta che può ribaltare giugno

Svolta meteo a Giugno: piogge sull’Italia, addio caldo africano

(METEOGIORNALE.IT) Nei prossimi giorni l’Italia sarà interessata da una netta divergenza meteo, con due scenari completamente differenti che divideranno la Penisola. Al Nord, si continueranno a manifestare condizioni atmosferiche variabili e talvolta instabili, con frequenti temporali che colpiranno soprattutto nel pomeriggio e nelle ore serali.

 

Le piogge

Le precipitazioni previste potranno essere accompagnate da grandinate, improvvisi colpi di vento e, in alcuni casi, anche da un’attività elettrica significativa. Questa situazione meteo si inserisce in un contesto di transizione stagionale, dove masse d’aria più fresche in quota interagiscono con l’aria calda presente al suolo, favorendo lo sviluppo di fenomeni convettivi anche violenti.

 

Nonostante l’instabilità diffusa, i valori termici si manterranno decisamente estivi. Le temperature massime varieranno fra i 27 e i 32 gradi, restando comunque inferiori rispetto a quelle che si registreranno nel resto della Penisola. Il continuo alternarsi di schiarite e annuvolamenti, unito all’arrivo di rovesci sparsi, impedirà ai termometri di raggiungere punte eccessive. Questo contribuirà a creare un clima dinamico, tipico delle prime fasi dell’Estate, che renderà le giornate meno afose e in generale più tollerabili.

 

Centro, Sud e Isole Maggiori sotto la spinta del caldo africano

Mentre il Settentrione resta sotto scacco dell’instabilità, il Centro-Sud e le Isole Maggiori si preparano a vivere una fase meteorologica completamente diversa. Un Anticiclone subtropicale africano sta avanzando con decisione da Sud, trasportando con sé una massa d’aria eccezionalmente calda e secca in risalita dal cuore del Sahara. Già da Lunedì 2 Giugno, le temperature hanno mostrato una netta impennata, raggiungendo i 35°C in diverse località dell’entroterra, specialmente in Puglia, Basilicata, Calabria e nelle zone interne della Sicilia.

 

Questa Alta Pressione africana è destinata a consolidarsi ulteriormente tra Mercoledì 4 e Venerdì 6, determinando un peggioramento termico che culminerà proprio in prossimità del fine settimana. Si prevede che le aree interne della Sardegna e della Sicilia possano registrare temperature prossime ai 40 gradi, con picchi anche superiori nelle vallate più isolate, dove la ventilazione sarà del tutto assente.

 

L’intensità del caldo africano non sarà soltanto una questione di temperatura massima, ma riguarderà anche le minime notturne, che difficilmente scenderanno sotto i 23-25 gradi, generando così un forte disagio termico e rendendo le notti particolarmente afose.

 

Una fase persistente e senza respiro

I modelli previsionali più recenti indicano che l’influenza dell’Anticiclone subtropicale potrebbe prolungarsi ben oltre il fine settimana. L’espansione di questa figura barica è tale da garantire condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutto il comparto centro-meridionale dell’Italia, con scarse possibilità di variazioni significative. Le uniche eccezioni potranno riguardare occasionali annuvolamenti di tipo alto e stratificato, senza conseguenze sul piano delle precipitazioni.

 

Le temperature, in particolare, si manterranno molto al di sopra delle medie climatologiche per il mese di Giugno, facendo registrare anomalie termiche anche superiori ai 7-9 gradi rispetto ai valori attesi per questo periodo. Un’anomalia simile è generalmente più tipica della seconda metà di Luglio o dell’inizio di Agosto, non certo dei primi giorni dell’Estate meteorologica.

 

Questa condizione potrebbe avere effetti anche sul comparto agricolo e sulla vegetazione, già provata da un mese di Maggio che, in molte aree del Sud, è stato insolitamente secco e privo di piogge significative. La combinazione tra temperatura elevata, assenza di precipitazioni e ventilazione debole rischia di accentuare ulteriormente il deficit idrico e aumentare il rischio di incendi nelle aree più vulnerabili.

 

Scenari contrapposti

La Penisola sarà quindi attraversata da un dualismo notevole: al Nord, i contrasti termici e le infiltrazioni umide manterranno viva una fase instabile, con episodi temporaleschi anche intensi. Le regioni settentrionali continueranno a fare i conti con un clima movimentato, caratterizzato da nubi a sviluppo verticale, rovesci improvvisi e locali raffiche di vento, soprattutto durante le ore centrali del giorno e nel tardo pomeriggio.

 

In parallelo, il Centro-Sud vivrà un’estensione sempre più marcata del dominio dell’Anticiclone africano, che non solo garantirà tempo stabile, ma porterà con sé una bolla di calore che investirà progressivamente tutte le regioni meridionali e le Isole Maggiori, diffondendosi anche verso il settore adriatico e il versante tirrenico. Le città costiere, seppur mitigate dalla brezza marina, non saranno risparmiate: Napoli, Palermo, Cagliari, Lecce, Catania, e Bari registreranno valori superiori ai 35°C, con punte fino a 37°C nelle ore più calde.

 

Un’Estate precoce al Sud

Lo scenario che si prospetta, in particolare per il Mezzogiorno, è quello di una Estate anticipata. Mentre nelle regioni settentrionali si potrà ancora beneficiare di una certa variabilità, al Sud il clima sarà decisamente più statico e improntato a valori tipici del cuore dell’Estate. I flussi caldi provenienti dal continente africano, spinti verso il Mediterraneo centrale da una circolazione a grande scala che vede l’Anticiclone delle Azzorre defilato verso l’Atlantico, continueranno a dominare almeno fino a Domenica 8.

 

Secondo le simulazioni dei principali centri previsionali, soltanto verso la metà della prossima settimana potrebbe verificarsi una lieve attenuazione del campo di Alta Pressione, con una temporanea flessione termica al Centro-Sud. Tuttavia, al momento, questa ipotesi appare marginale e poco probabile. La traiettoria più accreditata resta quella che prevede un mantenimento del caldo anomalo ancora per diversi giorni, con conseguente prolungamento dello stress termico sulla popolazione e sul territorio.

 

L’Estate 2025, dunque, si è già presentata al Sud Italia con connotazioni estreme e fuori scala, mentre il Nord resta avvolto in una stagione ancora incerta, sospesa tra la coda della Primavera e i primi sbuffi dell’Estate. Una fotografia meteo complessa e in continua evoluzione, che mostra tutta la diversità climatica di un Paese diviso tra due anime: una tesa ai temporali, l’altra bruciata dal Sole del Sahara. (METEOGIORNALE.IT)

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