Questa settimana sentirete parlare spesso di previsioni meteo di grandine di grosse dimensioni. Vedrete foto e video sui social, nei siti meteo, nei giornali. E sรฌ, avremo una serie di impulsi di aria lievemente fresca in quota che dapprima scavalcherร le Alpi Occidentali, per irrompere in Val Padana dove costruirร nubi a fortissimo sviluppo verticale e supercelle. Si formeranno temporali di violenza eccezionale, dei piccoli mostri atmosferici pronti a marciare verso est, dal Piemonte verso Lombardia, Emilia, Veneto, parte della Romagna, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia.
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Segueo questi fenomeni da anni, devo ammettere che ogni volta resto affascinato dalla potenza distruttiva di questi eventi. Treni della grandine, come li chiamano in Svizzera, si svilupperanno dapprima in Val Padana causando danni alle cose e in agricoltura. Il tutto, perรฒ, porterร un abbassamento della temperatura verso valori piรน umani, ma attenzione: non mi aspetto valori nella media di riferimento trentennale. I grafici parlano da soli, indicano anomalie termiche per altri 15 giorni, ma sarร comunque refrigerio.
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La genesi dei giganti atmosferici
Quando si parla di fenomeni meteorologici estremi, pochi eventi riescono a colpire lโimmaginazione quanto la grandine gigante. Parliamo di autentici proiettili di ghiaccio che possono raggiungere dimensioni davvero impressionanti, con chicchi che talvolta toccano i 5 cm, ma che in questa stagione possono essere anche di 10 o eccezionalmente persino i 15 centimetri di diametro. Non รจ solo una curiositร da raccontare: questi blocchi di ghiaccio che cadono dal cielo possono provocare danni a coltivazioni, abitazioni, automobili e infrastrutture, trasformando una normale giornata estiva in un incubo per chiunque si trovi esposto alla loro furia.
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Scientificamente, la cosa che piรน mi affascina di questo fenomeno รจ la complessitร del processo che porta alla formazione di questi giganti atmosferici. Non basta che faccia freddo in quota โ anzi, la grandine gigante si forma proprio durante le giornate piรน calde, quando i contrasti termici diventano esplosivi. Tutto avviene allโinterno dei cumulonembi, quelle imponenti torri nuvolose che si sviluppano in verticale superando spesso i 10.000 metri di altezza, creando un ambiente turbolento carico di energia dove si scatenano forze della natura difficili da immaginare.
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Le supercelle sono temporali caratterizzati dalla presenza di un mesociclone: una rotazione interna della colonna dโaria che permette al sistema di mantenersi organizzato e duraturo nel tempo. Allโinterno di queste macchine atmosferiche perfette, i chicchi possono rimanere in sospensione anche per 30 minuti o piรน, accumulando strati su strati fino a diventare veri e propri blocchi di ghiaccio. Celle temporalesche che si autorigenerano, possono attivare famiglie di temporali, e persistere nella stessa localitร anche delle ore.
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Il meccanismo dellโaccrezione
Il meccanismo di formazione รจ tanto affascinante. Inizia tutto con semplici goccioline dโacqua che vengono risucchiate verso lโalto dai moti convettivi allโinterno del temporale. Quando queste gocce raggiungono quote dove la temperatura scende sotto lo zero Celsius, si congelano formando i primi nuclei di ghiaccio. Ma qui inizia la parte piรน incredibile del processo: quello che distingue la grandine comune da quella di grandi dimensioni รจ un meccanismo di crescita a strati successivi, alimentato da cicli ripetuti di salita e discesa allโinterno della nube.
ร come se la natura avesse inventato un nastro trasportatore impazzito: le correnti ascensionali sollevano il chicco verso lโalto, dove si attaccano nuove goccioline dโacqua che si congelano immediatamente, poi lo rilasciano verso il basso, per poi riprenderlo e rilanciarlo ancora piรน in alto. Questo processo, chiamato accrezione, puรฒ ripetersi decine di volte, e ogni ciclo aggiunge un nuovo strato di ghiaccio al chicco che cresce come una perla nel guscio di unโostrica.
Recenti ricerche che utilizzano lโanalisi isotopica mostrano che questo processo รจ ancora piรน complesso di quanto si pensasse. I meteorologi tagliando a metร uno di questi chicchi giganti, trovano una struttura interna simile a quella di una cipolla, con strati concentrici che raccontano letteralmente la storia del chicco. Ogni strato rappresenta un nuovo ciclo di congelamento, e analizzando la densitร e la trasparenza di questi strati gli scienziati riescono a ricostruire le condizioni termodinamiche che esistevano allโinterno della nube temporalesca.
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Le condizioni perfette per i mostri del cielo
Perchรฉ si formino questi mostri di ghiaccio servono condizioni meteorologiche molto specifiche e piuttosto rare. Innanzitutto, bisogna avere forti contrasti termici tra lโaria calda al suolo e quella fredda in quota โ piรน estremo รจ il contrasto, piรน violenta sarร la reazione. Serve poi unโalta umiditร che fornisca il vapore necessario alla formazione delle goccioline, e soprattutto correnti ascendenti di eccezionale intensitร , capaci di sostenere il peso crescente dei chicchi che possono arrivare a pesare oltre 1500 grammi.
Studi scientifici dimostrano che le supercelle sono caratterizzate da correnti ascendenti con velocitร che possono superare i 180 km/h. In Italia, soprattutto in Pianura Padana, abbiamo assistito a eventi eccezionali durante i mesi di Luglio e Agosto, quando le condizioni diventano perfette per la formazione di questi fenomeni.
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Il riscaldamento globale incrementa frequenza
Ma quello che piรน preoccupa gli esperti รจ che lโaumento della temperatura globale sta intensificando il potenziale di eventi grandinigeni estremi. Ricerche recenti mostrano un paradosso climatico sorprendente: mentre il riscaldamento globale potrebbe ridurre il numero totale di episodi grandinigeni, sta aumentando significativamente la dimensione media delle pietre che raggiungono il suolo.
Il meccanismo รจ duplice: da un lato, atmosfere piรน calde possono contenere maggiore umiditร e generare correnti ascendenti piรน potenti, favorendo la formazione di chicchi piรน grandi. Dallโaltro, lโinnalzamento del livello di fusione fa sรฌ che i chicchi piรน piccoli si sciolgano prima di raggiungere il terreno, mentre quelli piรน grandi riescono a sopravvivere al viaggio attraverso lโatmosfera piรน calda.
Uno studio pubblicato su Nature ha analizzato proiezioni climatiche future scoprendo che le grandinate di dimensioni inferiori ai 4 cm potrebbero diminuire del 25%, mentre quelle giganti potrebbero aumentare del 15-75% a seconda degli scenari di emissioni di gas serra. ร come se il clima stesse selezionando solo i โsopravvissutiโ piรน grandi e distruttivi.
Negli ultimi anni abbiamo osservato un aumento della frequenza di episodi grandinigeni intensi in aree dove erano prima rari. ร come se il meteo estremo stesse diventando uno specchio sensibile dei cambiamenti climatici in corso, mostrandoci in modo drammatico e tangibile le conseguenze del riscaldamento globale.
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Lโimpatto economico รจ devastante
Dati assicurativi americani mostrano che le perdite annuali causate dalla grandine variano tra 8 e 14 miliardi di dollari, superando di gran lunga i danni provocati dai tornado. Nel 2021, una singola tempesta di grandine in Texas ha causato danni per oltre 3,3 miliardi di dollari. Il chicco piรน grande mai registrato negli Stati Uniti โ caduto in South Dakota nel 2010 โ aveva un diametro di 20,3 centimetri e pesava quasi 900 grammi. Un valore superato nel 2023 da una grandinata in Veneto con un chicco di 21 cm di diametro,
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Le regioni piรน vulnerabili
Le regioni piรน a rischio in Italia risultano essere la Lombardia, il Veneto, il Friuli, lโEmilia. Qui soprattutto pianura e alta pianura. Ma le grandinate di grosse dimensioni ormai le stiamo osservando, seppur piรน sporadicamente, anche in altre regioni, tra cui spicca la Sardegna e le coste tirreniche, mentre in quelle dellโAdriatico erano giร ben note, con eventi che in passato hanno interessato aree dalle Marche sino alla Puglia.
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Ricerche europee hanno identificato che la complessa orografia italiana, con la presenza di diverse catene montuose, crea condizioni ideali per lโintensificazione del wind shear โ la variazione del vento con lโaltitudine โ che รจ uno degli ingredienti chiave per la formazione delle supercelle.
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Il 2023 รจ stato un anno record per le segnalazioni di grandine gigante negli Stati Uniti, con 540 episodi di chicchi superiori ai 5 centimetri solo nel mese di Giugno, piรน del doppio del precedente record. Anche il 2024 ha stabilito nuovi primati, con 541 segnalazioni nel solo mese di Maggio. Stesso anno, record di grandinate nel Nord Italia, con tetti danneggiati, vetri auto rotti che hanno azzerato la disponibilitร di materiale di ricambio, e innalzato i prezzi.
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Come osservatore di questi fenomeni, non posso che rimanere colpito dal fatto che stiamo assistendo a una trasformazione del nostro clima in tempo reale.
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La grandine gigante sta diventando il simbolo tangibile di come lโenergia accumulata nellโatmosfera terrestre stia raggiungendo livelli senza precedenti nella storia umana. ร un promemoria ghiacciato, letteralmente, che i cambiamenti climatici non sono solo numeri su un grafico, ma realtร concrete che cadono dal cielo con una forza devastante.
