Questo scenario non è riferito ai prossimi giorni, ma piuttosto alla seconda metà di GIUGNO, quando l’estate inizierà a manifestare la sua piena potenza. Ancora più significativa, però, si preannuncia la situazione nel mese di LUGLIO, quando la stagione entrerà nel vivo e le ondate di calore potrebbero raggiungere livelli senza precedenti.
Alcuni modelli meteorologici stanno cominciando a lanciare segnali d’allarme. Pur non essendoci ancora un consenso unanime tra tutte le simulazioni, cresce il numero di proiezioni che indicano una possibile nuova avanzata dell’anticiclone africano. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, le temperature potrebbero superare di nuovo i 45 °C, con effetti pesanti su salute, agricoltura e sistemi urbani.
Già nelle prime fasi dell’estate, è probabile che questi picchi vengano almeno sfiorati. I modelli segnalano l’arrivo di isoterme di 30 °C a 1500 metri di quota in prossimità del Bacino del Mediterraneo, una condizione del tutto anomala per la regione e che potrebbe rappresentare un record climatico assoluto.
Tradotto al suolo, questo significa giornate con massime estremamente elevate, e un livello di rischio che va preso molto seriamente. Sebbene stiamo parlando ancora di ipotesi, la tendenza è chiara: quando l’anticiclone africano prende il controllo in piena estate, è raro che molli la presa facilmente.
C’è ancora la speranza che alcuni fattori possano rallentare o mitigare questa escalation termica. Al momento, ci sono debolezze nel sistema barico che potrebbero ritardare l’arrivo di condizioni così estreme almeno fino a LUGLIO, ma resta da vedere se queste resistenze atmosferiche sapranno tenere testa a una dinamica che si annuncia potente e persistente.
Le proiezioni più recenti, pubblicate da centri di ricerca come il Copernicus Climate Change Service e il NOAA Climate Prediction Center, stanno monitorando con crescente attenzione la situazione nel Mediterraneo, confermando una tendenza all’intensificazione dei fenomeni estremi, già rilevata negli ultimi anni.
Il meteo dei prossimi giorni sarà solo un assaggio: l’estate 2025 si prepara a lanciare un segnale forte, e purtroppo, a quanto pare, non sarà un segnale rassicurante.
