- Ma poi tutto torna come prima
- Le cittร piรน colpite: disagio notturno e indice di calore oltre i limiti
- Il Mezzogiorno: la fornace dโItalia
- Emergenza calore: rischi sanitari sotto osservazione
- Lโafa non lascia tregua nemmeno dopo il tramonto
- Situazione regionale: panoramica al Nord
- Centro: afa persistente, con temporali di passaggio
- Sud e isole: apice del caldo africano
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Siamo alle porte di un cambiamento meteo. In particolare, tra il pomeriggio di Domenica 15 e la giornata di Lunedรฌ 16, รจ prevista la discesa di una saccatura fredda in quota dal settore nord-occidentale dellโEuropa centrale, che coinvolge il Nord Italia e poi trasla verso sud.
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Questa intrusione dโaria piรน fresca potrebbe innescare fenomeni temporaleschi intensi, soprattutto sullโarco alpino, nelle zone pedemontane del Piemonte, della Lombardia e del Trentino-Alto Adige, ma anche nelle aree interne di Toscana, Umbria e Marche. I temporali potrebbero essere accompagnati da grandine, raffiche di vento improvvise e una momentanea diminuzione delle temperature, piรน sensibile nelle regioni settentrionali.
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Ma poi tutto torna come prima
Le proiezioni a medio termine indicano che la fase anticiclonica calda, nonostante la modesta rinfrescata, รจ destinata a proseguire almeno fino al 20-22 Giugno, senza interruzioni significative. In questo contesto, lโAnticiclone africano si conferma il protagonista assoluto della scena meteo, con condizioni stabili, cieli sereni e un caldo intenso e persistente.
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Lโassenza di ventilazioneย favorisce lโaccumulo di calore negli strati bassi dellโatmosfera, creando una sorta di โtappo termicoโ cheย ostacola la dispersione notturna del calore. Leย temperature minimeย si manterranno elevate, mentre iย valori di umiditร relativaย aumenteranno soprattutto lungo le coste tirreniche, amplificando la percezione dellโafa.
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Le cittร piรน colpite: disagio notturno e indice di calore oltre i limiti
Le cittร piรน esposte, come Roma, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari e Firenze, stanno giร sperimentando condizioni meteo al limite. Gli indici di calore โ che combinano temperatura e umiditร โ superano abbondantemente i 45ยฐC nelle ore centrali della giornata, rendendo quasi impossibile la permanenza allโaperto.
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Anche nelle ore serali laย situazione non migliora, poichรฉ leย notti tropicaliย si moltiplicano. Dormire diventa difficile, in particolare nei centri urbani dove il fenomeno dellโisola di caloreย amplifica la stagnazione termica, portando leย minime notturne a sfiorare i 27ยฐC.
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Il Mezzogiorno: la fornace dโItalia
La porzione meridionale della penisola e le due principali isole italiane si confermano le aree piรน colpite dalla risalita di masse dโaria sahariane. In Sicilia, Sardegna meridionale, Calabria, Basilicata interna e Puglia centro-settentrionale, le temperature al suolo raggiungono con facilitร i 40-41ยฐC.
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Le isoterme in quota indicano valori diย +26ยฐC a 850 hPa, un parametro che nei mesi di Giugno รจ assolutamenteย anomalo e tipico di Luglio inoltrato o Agosto. La presenza delย pulviscolo saharianoย rende il cielo lattiginoso e contribuisce a unย aumento dellโeffetto serra locale, rallentando il raffreddamento notturno.
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Emergenza calore: rischi sanitari sotto osservazione
Le autoritร sanitarie locali stanno osservando con attenzione lโevoluzione della situazione meteo, dato il prolungato periodo di caldo senza interruzioni. Le fasce piรน vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e soggetti con patologie respiratorie, sono le piรน esposte ai rischi legati al calore estremo. Lโassenza di ventilazione naturale e ilย mancato abbassamento notturno delle temperatureย incrementano la probabilitร diย colpi di calore, disidratazione e affaticamento fisico. Per queste ragioni, in molte cittร sono giร ย attivi piani di prevenzioneย eย sistemi di allerta meteo-sanitaria.
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Lโafa non lascia tregua nemmeno dopo il tramonto
La densitร dellโaria subtropicale, satura di umiditร nei bassi strati e priva di circolazione, comporta unโafa diffusa e persistente. Anche nelle ore serali, quando tradizionalmente si dovrebbe percepire un poโ di frescura, la situazione rimane opprimente. Leย temperature minime notturneย restanoย costantemente sopra i 25ยฐC, parametro che viene considerato critico secondo le normative internazionali per la valutazione del disagio termico. Laย percezione del calore, misurata attraverso lโindice di calore, rimane suย valori pericolosi anche a tarda sera.
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Situazione regionale: panoramica al Nord
Al Nord, sebbene lโAlta Pressione africana domini anche in Pianura Padana, esistono possibilitร di variabilitร localizzata, specialmente lungo i rilievi alpini. Tra Domenica 15 e Lunedรฌ 16 ecco lo sviluppo di celle temporalesche, in particolare in Valle dโAosta, Trentino, Lombardia e Piemonte settentrionale.
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Nelle aree di pianura, comeย Torino, Milano e Bologna, continueranno a prevalere temperature elevate, tra iย 34ยฐC e i 37ยฐC, con unaย crescente umiditร ย che potrebbe rendere il climaย afoso e difficile da tollerare, soprattutto durante le ore centrali della giornata.
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Centro: afa persistente, con temporali di passaggio
Nel Centro, lโinfluenza dellโAnticiclone si mostra un poโ piรน marcata. In cittร come Firenze, Roma, Perugia e Ancona, i valori massimi si manterranno tra 35ยฐC e 38ยฐC, con picchi locali anche superiori. Lโassenza di venti significativi aggrava la percezione dellโafa, mentre lungo lโAppennino centrale potrebbero formarsi annuvolamenti pomeridiani e locali forti temporali.
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Sud e isole: apice del caldo africano
Nel Meridione e sulle isole, il caldo raggiungeย livelli estremi. In cittร comeย Catania, Reggio Calabria, Lecce, Matera, Cagliari e Siracusa, leย temperature massime si aggirano tra 39ยฐC e 41ยฐC, con lโindice di calore cheย oltrepassa i 45ยฐC. Ilย vento di scirocco, previsto soprattutto nella giornata di Domenica 15, contribuisce ad accentuare ulteriormente il disagio meteo climatico.