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      Home » Ribaltone meteo totale, ma c’è una data dove si rischia tanto
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      Ribaltone meteo totale, ma c’è una data dove si rischia tanto

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 30/05/2025
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      8 Min Lettura
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      Contents
      • Arrivo dell’Anticiclone subtropicale sull’Italia
      • Prima fase calda tra fine Maggio e inizio Giugno
      • Sud Italia e Isole Maggiori già oltre i 30 gradi
      • Stabilità termica e nuove impennate di calore all’orizzonte
      • Conseguenze del cambio per la stagione estiva
      • Il ruolo del favonio nel Nord-Ovest italiano
      • Estate meteorologica al via sotto il segno dell’Anticiclone

       

      Ribaltone meteo totale. Un vasto e solido campo di Alta Pressione si sta per estende sull’Europa occidentale, consolidandosi progressivamente anche sulla parte orientale del continente. Sebbene inizialmente l’area orientale resti più vulnerabile all’influenza di correnti instabili, col passare dei giorni anche questa zona sarà gradualmente inglobata dal dominio stabile dell’Anticiclone.

       

      Questo cambiamento rappresenta una svolta decisiva per il meteo su tutta l’Italia, dove si prevede un periodo di tempo stabile e soleggiato, specialmente sulle regioni centrali e meridionali. In queste aree, con l’avvio della Estate meteorologica, l’ingresso delle perturbazioni si fa sempre più difficile, rendendo il contesto favorevole a una prolungata fase di bel tempo.

       

      Arrivo dell’Anticiclone subtropicale sull’Italia

      Le ultime proiezioni bariche indicano che tra la fine di Maggio e i primi giorni di Giugno l’Italia potrebbe essere interessata dal primo impulso deciso di un Anticiclone subtropicale, un sistema ibrido tra l’Anticiclone delle Azzorre e contributi di masse d’aria calda provenienti dal Nord Africa. Questo scenario coincide con il passaggio dalla Primavera all’Estate meteorologica, datato 1 Giugno.

       

      L’ingresso di questo anticiclone determinerà un netto aumento delle temperature e la prevalenza di cieli sereni su gran parte del territorio nazionale. L’aria calda, proveniente da sud, si insinuerà progressivamente nella penisola, facendo salire i termometri a valori ben al di sopra della norma stagionale.

       

      Prima fase calda tra fine Maggio e inizio Giugno

      Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, la fase più intensa di questo primo episodio caldo dovrebbe verificarsi tra Mercoledì 29 Maggio e Sabato 1 Giugno, con temperature massime particolarmente elevate per il periodo. Nel Nord-Ovest italiano, le massime potrebbero oscillare tra 27°C e 31°C, con punte localmente superiori.

       

      Ciò sarà favorito dalla rotazione dei venti da nord, che potrebbe determinare la comparsa del favonio, un vento secco e caldo di caduta dai rilievi alpini, tipico di queste situazioni bariche. Questo tipo di vento favorisce un ulteriore incremento termico soprattutto nelle aree pedemontane e di pianura della Lombardia, del Piemonte e della Liguria interna.

       

      Il resto del Centro-Nord, inclusa la Toscana, l’Emilia-Romagna e le zone interne delle Marche, potrebbe vedere temperature comprese tra 24°C e 28°C, con locali eccezioni che raggiungono valori superiori. Si tratterebbe, in ogni caso, di un contesto climatico tipico dell’inizio dell’Estate, sebbene anticipato rispetto alla media climatologica.

       

      Sud Italia e Isole Maggiori già oltre i 30 gradi

      Il Sud Italia non sarà da meno. Le temperature in questa parte della penisola saranno generalmente comprese tra 26°C e 30°C, ma in alcune zone si prevedono picchi ben superiori. Tra le aree più calde figurano la Sardegna, in particolare la parte interna e meridionale, la Puglia centro-settentrionale e parte della Sicilia, dove si potranno superare facilmente i 30°C.

       

      Questa prima fiammata estiva sarà accompagnata da cieli tersi e assenza di precipitazioni significative su gran parte delle regioni. La stabilità atmosferica, garantita dalla presenza dell’Anticiclone subtropicale, ridurrà fortemente la possibilità di sviluppo di instabilità pomeridiana anche nelle zone montuose e interne.

       

      Stabilità termica e nuove impennate di calore all’orizzonte

      Dopo il picco tra fine Maggio e inizio Giugno, la situazione meteo potrebbe mantenersi stazionaria per alcuni giorni. Le temperature rimarrebbero elevate, senza variazioni significative, soprattutto al Centro-Sud. Questo scenario di stabilità potrebbe proseguire almeno fino alla metà della prima decade di Giugno, quando si prospetta un’ulteriore intensificazione del caldo.

       

      Le proiezioni più avanzate, sebbene ancora da confermare, suggeriscono una possibile seconda ondata di calore verso il 7-9 Giugno, che potrebbe portare nuove impennate termiche, spingendo le temperature massime su valori ancora più elevati rispetto a quelli già previsti per i giorni precedenti. Tuttavia, vista la distanza temporale, questa tendenza necessita di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.

       

      Quel che appare evidente, al momento, è che l’Anticiclone subtropicale, una volta insediatosi sull’area mediterranea, difficilmente cederà il passo a nuove perturbazioni atlantiche, almeno nel breve termine. La sua struttura si presenterà compatta e ben radicata, conferendo una certa inerzia all’intero sistema atmosferico che lo sostiene.

       

      Conseguenze del cambio per la stagione estiva

      Questo scenario rappresenta una sorta di anticipazione dei temi dominanti della prossima Estate, con una possibile reiterazione di fasi calde e stabili, favorite dalla presenza quasi costante di campi di Alta Pressione di matrice subtropicale. Tali configurazioni, già sperimentate negli ultimi anni, tendono a produrre periodi prolungati di siccità e caldo, interrotti solo saltuariamente da brevi episodi instabili.

       

      Le conseguenze di questa evoluzione meteo si rifletteranno anche sul comportamento climatico dell’Italia, che potrebbe vivere un avvio d’Estate decisamente sopra le righe, almeno in termini termici. I modelli climatici a lungo termine continuano infatti a indicare un’anomalia termica positiva per l’intero bacino del Mediterraneo, segnale di una stagione estiva che potrebbe essere nuovamente calda e avara di precipitazioni.

       

      Il ruolo del favonio nel Nord-Ovest italiano

      Un aspetto meteorologico da monitorare con attenzione riguarda il possibile attivarsi del favonio nelle aree del Nord-Ovest. Questo vento di caduta, che discende dai versanti meridionali delle Alpi, si forma quando l’aria attraversa la barriera montuosa e precipita verso le pianure sottostanti, riscaldandosi per compressione adiabatica.

       

      Nel contesto attuale, con venti provenienti dai quadranti settentrionali, il favonio potrebbe contribuire a far impennare ulteriormente le temperature in Piemonte, Lombardia occidentale e parte dell’entroterra ligure. Oltre al caldo, questo vento si caratterizza per un’elevata secchezza, che riduce drasticamente l’umidità relativa e aumenta l’evaporazione dal suolo, accentuando i rischi legati alla siccità.

       

      Estate meteorologica al via sotto il segno dell’Anticiclone

      Il 1 Giugno segna l’inizio ufficiale dell’Estate meteorologica, e quest’anno l’avvio sarà caratterizzato da condizioni meteo decisamente estive. La persistenza dell’Alta Pressione, accompagnata da masse d’aria calda subtropicale, determinerà un clima tipicamente estivo su gran parte del territorio nazionale, ben prima dell’inizio astronomico della stagione previsto per il 21 Giugno.

       

      In questo contesto, si prevede una difficile penetrazione delle perturbazioni atlantiche nel cuore del Mediterraneo, il che rende ancora più probabile la permanenza di condizioni meteo stabili e asciutte per un periodo prolungato. Questo tipo di configurazione è stato già protagonista delle estati degli ultimi anni, spesso ricordate per lunghi periodi di siccità e ondate di calore intense. Con l’Alta Pressione africana pronta a spingere verso nord, l’Italia sembra dunque destinata a entrare nel vivo della stagione meteo estiva.

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