Dopo l’inizio di maggio all’insegna del clima estivo, le condizioni meteo sono improvvisamente peggiorate ed anche le temperature ne hanno risentito, scendendo di parecchi gradi. Ma cosa è successo?
Ebbene, l’alta pressione nordafricana è tornata sulle proprie latitudini d’origine, mentre l’alta pressione delle Azzorre si è distesa sull’Europa nord-occidentale. Questo particolare schema barico ha permesso l’ingresso di correnti fredde dall’Est Europa, che hanno raggiunto con grande facilità il Mediterraneo e tutta l’Europa centrale. Potremmo definirla una tipica struttura di stampo invernale, ma considerando che ci troviamo ormai in tarda primavera, è chiaro che gli effetti sono molto diversi rispetto a quanto accadrebbe in pieno inverno.
Per essere più chiari: una configurazione come quella attuale, se presente tra dicembre e gennaio, avrebbe probabilmente permesso l’arrivo di una forte ondata di freddo, in grado di portare nevicate a quote medio-basse in Italia. Ora che ci troviamo a metà maggio, le carte in tavola cambiano, e al massimo possiamo fare i conti con un deciso calo termico e l’arrivo di molti temporali, carichi di grandine o veri e propri nubifragi.
Una breve pausa nel weekend
Fortunatamente, durante questo fine settimana andrà un po’ meglio da nord a sud, e tornerà tanto Sole, ma a partire da lunedì dovremo nuovamente tirar fuori gli ombrelli, poiché tante piogge e temporali interesseranno buona parte d’Italia. La settimana entrante sarà teatro di un ulteriore calo delle temperature, poiché dall’Est Europa arriveranno masse d’aria molto più fredde in alta quota, che alimenteranno moti convettivi ancora più forti.
Temporali e calo termico a metà mese
I temporali risulteranno intensi soprattutto nelle zone interne, montuose e collinari, dalla Val Padana all’estremo Sud. Inoltre, scenderanno anche le temperature, portandosi ben al di sotto delle medie tipiche del periodo, specie tra il 13 e il 15 maggio. A metà mese, si prevedono fino a 8 °C sotto la media su tutto il Centro-Sud, per quanto riguarda i valori a 1000 m di altitudine, dove il calo termico sarà effettivamente più marcato.
Al suolo, le temperature scenderanno molto meno, poiché il Sole di maggio riscalda in modo significativo i terreni, permettendo il raggiungimento di valori vicini ai 20–21 °C, soprattutto al Nord e sul versante tirrenico. Sul lato adriatico, la colonnina di mercurio potrebbe fermarsi tra 17 e 19 °C tra il 13 e il 15 maggio. Di notte, invece, potrebbe scendere ulteriormente, portandosi clamorosamente sotto i 10 °C nelle zone interne, da nord a sud, come se ci trovassimo nel mese di aprile.
Questo lungo periodo più fresco e temporalesco potrebbe andare avanti per quasi tutta la seconda decade di maggio, ma per ulteriori approfondimenti ci risentiremo nei prossimi editoriali meteo.