
Cambio di scenario: addio blocco polare, torna il flusso zonale
(METEOGIORNALE.IT) L’analisi dei principali modelli climatici, in particolare quello europeo ECMWF, evidenzia una svolta nella configurazione sinottica a scala continentale. Il blocco anticiclonico alle alte latitudini, responsabile della lunga fase di instabilità sull’Italia e del prolungato periodo siccitoso in Europa centro-settentrionale, sembra destinato a cedere. Al suo posto prenderà piede un’impostazione barica più tipica dell’inizio estate, con il ritorno del flusso zonale (NAO+), ovvero quella circolazione occidentale che spinge le perturbazioni verso nord e consente la risalita di aria subtropicale sul Mediterraneo.
Due anticicloni, due scenari molto diversi per l’Italia
Ma attenzione: non tutti gli anticicloni sono uguali. Sulle nostre latitudini possono infatti avanzare due figure subtropicali profondamente diverse:
- L’anticiclone delle Azzorre, di origine oceanica, porta aria mite e più secca, solitamente associata a tempo stabile ma con temperature più contenute e gradevoli.
- L’anticiclone africano, invece, è una struttura di origine continentale che trasporta masse d’aria molto calde e spesso cariche di umidità, responsabili delle temute ondate di calore estive.
Le differenze si notano anche in quota: l’anticiclone africano si manifesta con geopotenziali molto elevati già a 500 hPa (circa 5000 metri), segno di una colonna d’aria molto calda e spessa. Al suolo, tuttavia, la pressione non è particolarmente alta. Al contrario, l’anticiclone delle Azzorre presenta pressioni elevate al suolo, ma un campo termico più temperato in quota.
Le ultime proiezioni: estate in arrivo con la firma del Sahara
Secondo gli aggiornamenti più recenti del modello ECMWF, tra fine maggio e i primi giorni di giugno sarà proprio il promontorio nordafricano a guadagnare terreno verso l’Italia. La classica “gobba anticiclonica” che si forma sul Mediterraneo centrale nelle configurazioni africane inizia già a delinearsi alle quote medio-alte dell’atmosfera, con un contributo caldo diretto dal Sahara. Questo avviene anche per via della presenza di una “lacuna barica” in prossimità delle Azzorre, che impedisce all’anticiclone oceanico di espandersi verso l’Europa.
Ma attenzione: c’è ancora un’incognita balcanica
Nonostante lo scenario caldo sembri prevalere, alcuni modelli lasciano aperta la possibilità di un nuovo impulso instabile in discesa dai quadranti nord-orientali, con una saccatura artica destinata a interessare i Balcani e – in alcuni casi – a sfiorare anche il nostro Paese, specie le regioni adriatiche. Si tratterebbe di un passaggio fugace, ma sufficiente a rallentare temporaneamente l’affermazione dell’estate, soprattutto al Centro-Sud.
Temperature in netto aumento: dal fresco anomalo al caldo estivo
Nel frattempo, le temperature inizieranno una graduale risalita già nel weekend al Nord, per poi estendersi al resto del territorio nazionale. Entro la fine di maggio e l’inizio di giugno, i valori termici potrebbero portarsi in media o addirittura superarla, soprattutto al Centro-Nord, segnando così l’avvio della stagione estiva.
Conclusione
Dopo settimane di piogge, freddo e persino neve tardiva, l’Italia si prepara ad accogliere l’estate. Ma quale volto meteo mostrerà? Quello più mite e soleggiato dell’anticiclone delle Azzorre o quello rovente e afoso del suo gemello africano? Le prossime giornate saranno decisive per capirlo. (METEOGIORNALE.IT)
