(METEOGIORNALE.IT) Le mappe meteo appena aggiornate evidenziano un quadro atmosferico di forte dinamismo su scala europea, con notevoli contrasti termici che si protrarranno anche nel periodo dal 14 al 27 MAGGIO. Dalle elaborazioni GFS (Global Forecast System) è evidente la presenza di una circolazione depressionaria ben strutturata tra Europa centrale e orientale, responsabile di un’ondata di aria fredda che sta condizionando le condizioni meteo in molte aree del continente.
In particolare, l’analisi delle temperature a 850 hPa (circa 1500 metri di quota) mostra un’importante incursione di aria fredda artica che coinvolge Polonia, Ucraina, Bielorussia, Russia europea e si estende fino ai Balcani. Le isoterme inferiori ai -5°C a questa quota indicano un’anomalia fredda molto marcata per il periodo.
La mappa delle anomalie termiche al suolo conferma tale tendenza, mostrando valori fino a -12°C sotto la media climatica 1979-2010 in diverse zone dell’Europa orientale. Di contro, su Penisola iberica, Francia, Inghilterra e Norvegia meridionale, si osservano anomalie positive, in particolare sui settori occidentali e settentrionali, con valori oltre +8°C rispetto alle medie.
LUNEDÌ 13 e MARTEDÌ 14 MAGGIO saranno giornate caratterizzate da un flusso umido sud-occidentale che determinerà instabilità marcata soprattutto tra Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e centro-sud Appenninico. Fenomeni temporaleschi saranno possibili nelle ore centrali e pomeridiane, con accumuli localmente superiori ai 30 mm.
Il vortice depressionario visibile nella mappa delle precipitazioni e pressione al suolo (gif overview meteo) si posizionerà inizialmente tra Spagna e Francia, per poi traslare verso il Mar Tirreno, pilotando nuovi fronti perturbati fino a GIOVEDÌ 16 MAGGIO. I fenomeni saranno più intensi su Triveneto, Lazio, Campania, Puglia e Calabria, con rovesci anche intensi.
Dal punto di vista termico, il periodo compreso tra 15 e 19 MAGGIO sarà fresco per il periodo, con valori massimi che raramente supereranno i 22-24°C sulle pianure del Nord e del Centro. Le anomalie a 2 metri indicano temperature sotto la media fino a -4/-6°C, specialmente sulle regioni del versante adriatico e su tutta la dorsale appenninica.
Fine settimana 17-19 Maggio: tregua temporanea
Una parziale rimonta anticiclonica da ovest, in arrivo nel corso di VENERDÌ 17 MAGGIO, favorirà un temporaneo miglioramento del tempo sull’intero territorio nazionale. Tuttavia, si tratterà di una tregua effimera, perché già da DOMENICA 19 MAGGIO una nuova saccatura atlantica è attesa sul bacino occidentale del Mediterraneo.
Il campo di altezza geopotenziale a 500 hPa mostra infatti un’anomalia negativa sul Centro Europa che tenderà ad approfondirsi verso sud-est, riportando nubi e piogge in particolare su Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana nella serata di domenica.
Dal 20 al 27 Maggio: nuova fase instabile e clima autunnale
Nel periodo compreso tra 20 e 27 MAGGIO, le proiezioni meteorologiche delineano un quadro fortemente instabile, con ripetuti affondi perturbati in discesa dalla Gran Bretagna e dal Mare del Nord, che troveranno facile penetrazione verso il Mediterraneo centrale grazie alla mancanza di un promontorio anticiclonico africano stabile.
Le precipitazioni saranno frequenti e a tratti abbondanti, con rischio di temporali intensi e locali grandinate specie su:
- Nord-Ovest e fascia alpina nei primi giorni del periodo.
- Centro-Sud, specialmente Lazio, Abruzzo, Campania e Puglia, tra il 23 e il 25 MAGGIO.
La ventilazione sarà spesso moderata o forte dai quadranti occidentali, con raffiche superiori ai 50 km/h nei settori tirrenici e lungo la Val Padana.
Le temperature resteranno inferiori alla norma, con massime comprese tra 18°C e 23°C su gran parte della Penisola. Valori sotto i 15°C saranno ancora possibili su Alpi, Prealpi e settori appenninici, mentre le minime potranno scendere sotto i 10°C nei fondovalle del Nord e nelle zone interne del Centro.
Il mese di MAGGIO 2025, almeno fino alla sua ultima decade, si prospetta come uno dei più anomali degli ultimi anni, caratterizzato da:
- Ripetuti episodi perturbati e temporaleschi.
- Temperature costantemente inferiori alla media, soprattutto al Centro-Nord.
- Assenza di ondate di calore africano, che al contrario dominano già il Nord Africa e parte del Medio Oriente, come mostrato dalle isoterme a 850 hPa oltre i +20°C in quelle zone.
Nonostante brevi pause più miti e soleggiate, la tendenza meteo resta improntata all’instabilità, con condizioni spesso autunnali, cieli nuvolosi e frequenti precipitazioni. (METEOGIORNALE.IT)
