L’atmosfera, infatti, resta scossa dall’arrivo di correnti fresche nord-europee, che stanno causando una serie di scombussolamenti nella circolazione generale. Questa oscillazione depressionaria, di chiara origine artica, ha innescato nelle ultime ore un peggioramento marcato, con condizioni meteo instabili che si stanno manifestando su ampie porzioni del Paese.
L’instabilità non accenna a mollare la presa e si prevede che si manterrà ben viva anche durante il fine settimana, quando sarà il turno delle precipitazioni più intense, attese soprattutto tra la SARDEGNA, la SICILIA e il Centro-Sud. In particolare tra SABATO 24 e DOMENICA 25 MAGGIO, quando i temporali potrebbero esplodere con maggiore vigore durante le ore centrali della giornata, portando con sé anche il rischio di nubifragi locali. E non solo piogge: all’interno di questi sistemi convettivi, non sarà raro assistere a grandinate intense, motivo per cui si invita alla massima prudenza in caso di attività all’aperto o spostamenti.
Nel frattempo, qualcosa si muove sul fronte del Nord, dove il quadro meteo sembra orientato verso un miglioramento. È proprio da qui che potrebbe partire un cambiamento importante: i modelli previsionali lasciano infatti intravedere una netta affermazione dell’Alta Pressione, destinata a consolidarsi nei giorni successivi. Questo nuovo assetto atmosferico prenderà forma inizialmente a partire dai settori occidentali del continente, per poi estendersi progressivamente verso tutto il territorio italiano.
Questa nuova figura barica assumerà con il passare dei giorni connotati subtropicali, lasciando presagire una rapida e sensibile impennata delle temperature. I valori termici sono infatti attesi in forte rialzo già a ridosso della fine di MAGGIO, con un picco che potrebbe concretizzarsi proprio nei primi giorni di GIUGNO. Le proiezioni termiche non lasciano spazio a dubbi: l’Italia rischia di trovarsi di fronte alla prima ondata di caldo stagionale, e si tratterà con ogni probabilità di un episodio intenso.
Le simulazioni parlano chiaro: a 1500 metri di quota, che rappresenta la soglia di riferimento per valutare la portata di una massa d’aria calda, si prevedono punte superiori ai 20°C. Questo si tradurrebbe, al suolo, in temperature massime fino a 35°C, con la concreta possibilità che vengano superate in alcune zone, specialmente sulle Isole Maggiori e in alcuni tratti del Sud Italia, dove il respiro africano dovrebbe risultare più deciso e persistente.
È proprio in questo frangente che si potrà iniziare a parlare davvero d’Estate. Una stagione che fino ad ora si è fatta attendere, quasi trattenuta da un MAGGIO capriccioso, ma che sembra ormai pronta a prendersi la scena. E guarda caso, questa svolta arriva proprio in prossimità del 1° GIUGNO, data che sancisce ufficialmente l’avvio dell’estate meteorologica. Le condizioni meteo climatiche, a quanto pare, sembrano voler onorare in pieno questa scadenza. Ora non resta che augurarsi che l’imminente ondata di caldo non si trasformi in una lunga e soffocante parentesi, ma sia soltanto un primo assaggio dell’ESTATE che verrà.
