Il mese di maggio in corso continuerà a mostrare un volto più primo che tardo primaverile, quindi, sostanzialmente, con una componente circolatoria fresca prevalente, rispetto a fasi miti o anche calde simili estive che, pur spesso, costituiscono un aspetto tipico di questa fase stagionale e che in buona parte si esprimono proprio sul finire della primavera.
Termicamente, dunque, un maggio che continuerà a essere sotto tono, anzi con diverse fasi prossime all’insegna di un andamento termico nuovamente in apprezzabile ribasso.
In particolare, tra venerdì 23 e tutto il fine settimana, è atteso un ennesimo calo termico significativo, dapprima al Nord, poi verso il Centro Sud, soprattutto aree adriatiche e meridionali, entro domenica 25, con valori sotto media fino a 6/7 gradi.
Ma se maggio chiuderà sotto media termica, quale sarà l’andamento delle piogge nei prossimi ultimi 10 giorni del mese? Nel contesto di circolazione fresca a prevalente matrice occidentale, ma, in alcuni casi, anche a componente un po’ più settentrionale o nord-occidentale, vanno evidenziate, fino a fine mese, due fasi più instabili.
Una prima, proprio nella giornata odierna, già in atto. Si tratterà del peggioramento più consistente sulle regioni del Nord, fino a fine mese, perché associato al transito di un nucleo perturbato in quota.
Già dalla nottata appena trascorsa, sono in atto rovesci e temporali di una certa intensità tra alto Piemonte e alta Lombardia, specie dal Milanese in su. Per il corso della giornata, i rovesci e i temporali si intensificheranno su queste medesime aree, ancora più verso l’alta Lombardia, localmente in estensione anche ai settori occidentali lombardi e orientali piemontesi, in progressiova estensione a tutti i settori alpini e prealpini centro orientalì.
Su diverse aree si tratterà anche di precipitazioni intense, con accumuli significativi, entro le 24.00 di oggi, spesso sui 40/70/, anche 100 mm o oltre, su alte pianure e aree alpine e prealpine, specie del Friuli, quindi anche con possibili criticità per ingenti quantitativi di acqua in unità di tempo ridotta.
Piogge diffuse e abbastanza consistenti anche su Liguria, Sud Piemonte, localmente su Toscana, Nord Umbria, Sud Romagna e Nord Marche, più irregolari sul basso Tirreno e sulla Sicilia, meglio con scarse piogge o deboli localizzate altrove.
Transitato questo vortice, che avrà ancora strascichi instabili, ma meno intensi, nella giornata di domani, venerdì 23, al Nordest e sulle regioni settentrionali l’inabilità andrà diminuendo per il resto di maggio, con giornate anche di tempo in prevalenza buono e qualche altra associata a locali rovesci pomeridiani, ma con incidenza non particolarmente significativa.
Sulle regioni centro meridionali, sono attesi più rovesci e temporali, soprattutto diurni, tra venerdì 23 e domenica 25, sebbene non a tappeto, piuttosto a incidenza più settoriale;
poi, via via nel weekend, specie epr domencia 25, i fenomeni cesseranno quasi ovunque, salvo ancora residui sulle estreme aree meridionali, specie del basso Tirreno, in miglioramento altrove.
Successivamente, a inizio della settimana prossima, un paio di giorni mediamente più stabili, in via generale, o con locali rovesci e temporali, martedì 27, più probabili al Nordest, mentre, negli ultimi giorni del mese, l’instabilità, ancora una volta soprattutto pomeridiana, tenderà a concentrarsi al Centro Sud.
Dunque, l’andamento medio delle piogge per il resto di maggio, vedrà precipitazioni sostanzialmente nella norma sulle aree adriatiche e su quelle appenniniche relative, diffusamente anche al Sud e sulla Sicilia, qui con qualche eccesso sulla Calabria meridionale, specie in Aspromonte, e sul Nord-Est della Sicilia.
Pioggia inizialmente sopra norma sulle Prealpi Lombarde e sulle alte pianure, per via dell’instabilità più accesa di queste ore, poi, via via, precipitazioni che tenderanno a porsi sotto media per i restanti giorni di maggio;
piogge, invece, sopra norma, entro fine mese, sul Friuli Venezia Giulia e sul Nordest Veneto. Le precipitazioni si porranno sotto la norma, per il resto di maggio, sul medio alto Tirreno, sulla Sardegna, su buona parte dell’Emilia e deficit più accentuato soprattutto sul Piemonte centro occidentale sulla Valle d’Aosta.
