Abbiamo già accennato, in precedenti aggiornamenti, all’ipotesi di una possibile, veloce irruzione di aria fredda verso l’Italia nel corso dei prossimi giorni.
La manovra prenderebbe piede grazie ad una rapida progressione di un’area anticiclonica di blocco, attualmente posizionata sull’Atlantico settentrionale, dapprima verso il Regno Unito, poi verso il Mare del Nord, settori scandinavi ed Europa centrale.
Una collocazione sui comparti centro settentrionali europei della figura barica di blocco alle correnti atlantiche, imporrebbe una circolazione improvvisamente meridiana, con discesa di un nucleo di aria fredda dal settore scandinavo-russo, verso il Mediterraneo centro orientale.
La fase in cui potrebbe attuarsi il Raid freddo anche verso l’Italia, coinciderebbe, sostanzialmente, con la prima parte della prossima settimana.
A dire il vero, già nel weekend prossimo, essenzialmente per domenica 16, una circolazione di aria relativamente più fredda potrebbe interessare il Centro Nord della penisola e la Sardegna.
Tuttavia, in questa fase, si tratterebbe di un residuo di manovra fredda pregressa, maggiormente attiva su Centro Nord Europa e pendente verso l’Ovest del continente, dunque con correnti provenienti ancora dai quadranti occidentali e con poca sostanza fredda sul nostro territorio.
Magari sarebbero possibili fiocchi a 1100/1300 m su Alpi e Appennini, occasionalmente più giù.
A partire da Lunedì 17, invece, e ancora più dalla sera di lunedì, poi verso martedì 18 e fino a tutto mercoledì 19, l’avanzata dell’alta pressione atlantica verso l’Europa centrale, favorirebbe condizioni bariche in grado di veicolare, lungo il fianco orientale dell’alta stessa, correnti decisamente più fredde dai settori baltici orientali e dal Nordest Europa verso tutta l’Europa orientale e anche verso l’Italia.
Premettiamo che la manovra va ancora confermata, solo con gli ultimi dati è vista più decisa, tuttavia, se dovesse andare in porto, ci sarebbero le condizioni per un crollo termico sull’Italia anche nell’ordine di 10° o persino 12° rispetto ai valori attuali, con improvviso scenario di tipo invernale.
Le giornate più fredde sarebbero quelle di martedì 18, di mercoledì 19 e anche il mattino del 20, con minime diffusamente intorno allo 0°, o solo poco sopra, in diversi casi anche sotto, fino a bassa quota e in collina, sia sulle aree interne e appenniche centro meridionali che sulle pianure del Nord.
Ci sarebbero le condizioni per gelate estese fino a bassa quota, specie nel mattino di mercoledì 19, ma anche in quello successivo, di giovedì 20.
Al calo termico si assocerebbero anche sferzanti venti di Bora e Tramontana, in particolare sulle aree adriatiche e appenninche, ma un po’ su tutti i bacini centro meridionali e, temporaneamente, anche sul medio e alto Tirreno.
Ci sarebbero anche le condizioni per fiocchi a quote collinari o basse sui versanti adriatici, specie appenninici.
Magari non un granchè di precipitazioni, queste potrebbero essere abbastanza circoscritte e mediamente fiacche (ma vanno ancora computate bene), per una mancanza di azione di minimi depressionari, tuttavia la comparsa di fiocchi, localmente anche bassi, non sarebbe esclusa.
Maggiori dettagli nei nostri quotidiani aggiornamenti.