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      Home » Milano, meteo in attesa della grande neve di fine Febbraio e di Marzo
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Milano, meteo in attesa della grande neve di fine Febbraio e di Marzo

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 16/02/2025
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      6 Min Lettura
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      Meteo e variabilità del clima sono aspetti che sorprendono spesso gli appassionati e anche i meno esperti. Venerdì 14 febbraio, a MILANO, si è verificato un TEMPORALE decisamente anomalo per la stagione invernale, accompagnato da FULMINI spettacolari. Non è assolutamente frequente assistere a tuoni così intensi nel cuore di febbraio, e proprio questo carattere fuori dall’ordinario ha suscitato curiosità nel capoluogo lombardo.

      Questo episodio meteo insolito si è manifestato a causa di un deciso CONTRASTO TERMICO. L’ARIA FREDDA proveniente da est-nordest ha incontrato la massa d’aria più mite già presente sull’area urbana, determinando condizioni di instabilità marcata.

       

      Inizialmente, la TEMPERATURA si aggirava intorno ai 10 °C. Poi si è scatenata una sequenza di rovesci di PIOGGIA che, con il passare dei minuti, ha favorito un crollo dei valori termici. Subito dopo, la precipitazione è diventata più insistente e ha segnato l’arrivo di un brusco calo delle TEMPERATURE: la pioggia si è trasformata in grani di neve, la cosiddetta GRAGNOLA, fenomeno che ha un aspetto visivo molto simile a piccole palline di ghiaccio.

       

       

      La città di MILANO si è vista improvvisamente colpita da questa inattesa mutazione del tempo, nessuno l’aveva prevista, con la colonnina di mercurio che è discesa fino a 3 °C in pieno pomeriggio. Nei quartieri a nord del centro urbano, i termometri hanno addirittura sfiorato i 2 °C. Se l’evento meteorologico fosse proseguito a lungo, è verosimile pensare che la TEMPERATURA sarebbe diminuita ancora di più.

       

      Molto spesso si sente dire che a MILANO la stagione fredda non assomiglia più a un vero inverno. Tuttavia, le notti continuano a far registrare valori bassi, con presenza di BRINA e, talvolta, di GELO moderato. È vero che le nevicate sono diventate praticamente assenti e che la NEBBIA risulta meno insistente rispetto al passato, ma ci sono ancora circostanze in cui questa foschia compare, limitando la visibilità soprattutto nelle aree periurbane. Sperare che nevichi nei prossimi giorni non ha alcuna valenza rigorosamente scientifica, anche se le dinamiche atmosferiche possono mutare rapidamente. Eppure, nel giro di una sola settimana, la circolazione a livello europeo può subire variazioni profonde, e le precipitazioni in arrivo dall’OCEANO ATLANTICO potrebbero eventualmente diventare fiocchi di NEVE se accompagnate da nuova ARIA FREDDA. Una nevicata a Milano può ancora potenzialmente succedere.

       

      Siamo ancora in pieno inverno, quindi affermare che la stagione fredda sia terminata non è esatto. In passato, la città di MILANO ha visto numerose NEVICATE non soltanto a febbraio, ma addirittura a marzo. Se andiamo indietro nel tempo, scopriamo che nel marzo 1976, esattamente il giorno 15, una perturbazione fuori dal comune portò quasi 30 cm di NEVE in città, causando enormi disagi alla circolazione e rallentamenti nella rete dei trasporti. Anche nel marzo 1985, dopo la nota nevicata di gennaio (più di 90 cm accumulati), giunse un altro evento nevoso, sebbene di entità inferiore. Nel marzo 2005, precisamente il giorno 3, una corrente perturbata fece cadere intorno a 20 cm di coltre bianca. Inoltre, nel marzo 2010, una massa d’aria molto fredda favorì la caduta di circa 10-15 cm di neve, mentre il 1° marzo 2018, una perturbazione di origine russa interessò MILANO con accumuli di circa 8 cm, in un contesto di freddo davvero rilevante.

       

      Nonostante marzo venga comunemente considerato l’inizio della primavera dal punto di vista del calendario meteorologico, queste testimonianze confermano che gli imprevisti possono sempre palesarsi.

       

      Se i modelli meteo evidenziassero un nuovo afflusso di ARIA FREDDA e una concomitanza di precipitazioni provenienti dall’OCEANO ATLANTICO, la NEVE potrebbe ancora fare la sua comparsa. In effetti, non è raro che il mese di marzo regali sorprese in termini di NEVICATE: la variabilità atmosferica rende possibile anche ciò che sembra improbabile. Non a caso, alcuni degli episodi più significativi a cui abbiamo accennato si sono verificati proprio quando la maggior parte delle persone riteneva l’inverno ormai chiuso. Con questo non vogliamo sostenere che la NEVE sia certa nei prossimi giorni o a marzo, ma soltanto sottolineare come la dinamicità della circolazione a livello continentale possa influire in modo sostanziale sullo scenario climatico della Pianura Padana.

      Le vicende meteo di MILANO, dal TEMPORALE in pieno febbraio fino alle possibili sorprese dovute alla variabilità di marzo, mostrano che fare una previsione a lungo termine sull’inverno e inizio primavera meteorologica è sempre rischioso, specialmente in un contesto di cambiamento climatico.

       

      Nel corso degli anni, ITALIA e gran parte dell’EUROPA hanno visto cambiamenti importanti nelle condizioni atmosferiche, spesso influenzati da fattori globali e da repentini sbalzi termici. Pensare che la stagione fredda sia definitivamente archiviata non ha alcun fondamento, perché l’esperienza ci insegna che la natura può stupire quando meno ce lo aspettiamo. Concludendo, il meteo rimane una materia in continua evoluzione e ci ricorda che l’elemento imprevedibile è sempre dietro l’angolo.

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