
(METEOGIORNALE.IT) Al momento l’Italia è alle prese con una situazione meteo un po’ ibrida, fra un promontorio anticiclonico ed infiltrazioni atlantiche. Non è certo uno scenario invernale e infatti le correnti fredde, ma neanche eccessivamente per ora, riguardano le nazioni oltralpe sull’Europa Centro-Settentrionale.
Tutto cambierà da Venerdì 14 e c’è la conferma di una svolta che riporterà il meteo di stampo invernale dopo un periodo sostanzialmente mite. Una saccatura d’estrazione artica convoglierà aria gelida ad alte latitudini europee, ma sarà in grado di spingere un impulso freddo fin sulle nostre regioni.
L’anticiclone salirà ancora più a nord sul Mar di Norvegia e fino alle Isole Svalbard, creando i presupposti per la discesa d’aria gelida dapprima sul comparto baltico-scandinavo e poi sul Centro Europa. Una parte di quest’aria fredda premerà verso l’Italia, proprio sul finire della settimana a partire da San Valentino.
Il tempo si guasterà e l’impatto dell’aria più fredda nordica sarà in grado di generare un vortice di bassa pressione sui mari italiani, che rafforzerà gli effetti della perturbazione. Il prossimo weekend si annuncia invernale con temperature in calo ed instabilità associata a nevicate sino a quote collinari.
Ritorno d’Inverno nel weekend con neve a quote basse
Tra le aree indiziate a ricevere la neve ci sarà il Nord-Est, dove temporaneamente non sono da escludere fioccate fino a quote prossime alla pianura tra Veneto ed Emilia. Questo nucleo freddo ed instabile porterà poi l’Inverno e la neve fino a quote di bassa montagna o alta collina anche al Centro e poi al Sud.
L’intrusione del nucleo freddo potrebbe o meno aprire la strada ad aria più gelida, che nel frattempo terrà sotto scacco l’Europa Centro-Orientale. Le proiezioni indicano un’ulteriore recrudescenza del gelo europeo per i primi giorni della prossima settimana, ma sembra difficile uno sfondamento netto verso l’Italia.
In linea generale, nella seconda parte di Febbraio cresceranno le possibilità di gelo e neve fin sull’Italia, con il Generale Inverno pronto ad alzare la voce. Il contributo del Vortice Polare sarà essenziale, per capire se anche l’Italia potrà sfruttare il grosso serbatoio gelido in consolidamento sull’Europa dell’Est.
Nell’attesa di elementi più precisi, vale la pena rammentare che alcune delle più grandi ondate di gelo e neve in Italia, impresse bene nella memoria di tanti, sono avvenute proprio in Febbraio. A volte è successo tra fine mese e l’inizio di Marzo, come nel 2005 e nel 2018. (METEOGIORNALE.IT)
