Il meteo degli ultimi giorni ha subito un cambiamento significativo, passando da un contesto più autunnale a condizioni tipicamente invernali. L’afflusso di una massa d’aria fredda ha favorito la formazione di un vortice ciclonico, che si sta progressivamente allontanando verso la Grecia, ma continua a influenzare il meteo in alcune zone del Sud Italia.
Nella giornata di Domenica 16 Febbraio, il Mezzogiorno è stato ancora interessato da precipitazioni diffuse, con particolare intensità tra Puglia e Basilicata, con piogge abbondanti. In Calabria e nel settore settentrionale della Sicilia, le precipitazioni saranno meno intense ma comunque presenti, mantenendo un meteo instabile.
Sui rilievi appenninici, la neve continua a cadere al di sopra dei 1500-1600 metri, regalando un paesaggio tipicamente invernale. Le aree montane potrebbero accumulare quantità di neve significative, specialmente nelle zone più interne dell’Appennino, dove l’aria fredda in quota favorirà ulteriori nevicate.
Miglioramento graduale con l’arrivo dell’Alta Pressione
Nel corso del pomeriggio e della serata di Domenica, le piogge si sono spente, segnando l’inizio di un miglioramento. Una zona di Alta Pressione, in avvicinamento da ovest, favorirà una graduale attenuazione dell’instabilità, garantendo condizioni più asciutte in diverse aree della Penisola.
Questo cambiamento sta portando a un meteo più stabile, con un rialzo delle temperature nelle zone maggiormente esposte all’influenza dell’Anticiclone. Tuttavia, non tutte le regioni potranno beneficiare immediatamente di questa fase più tranquilla.
Le regioni del Nord-Ovest e quelle lungo il versante adriatico dovranno ancora fare i conti con una certa variabilità, caratterizzata da nuvolosità irregolare e qualche precipitazione residua. Le condizioni più perturbate tenderanno comunque a spostarsi gradualmente verso l’Europa sud-orientale, lasciando spazio a una fase più asciutta e meno movimentata.
Freddo qua e là e gelate notturne
L’afflusso di aria fredda da nordest continuerà a influenzare il meteo anche nei primi giorni della nuova settimana. I venti nordorientali, legati all’ingresso di masse d’aria più rigide, manterranno le temperature piuttosto basse, soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino.
Il calo termico sarà evidente su gran parte dell’Italia, con valori che si manterranno in linea con fine Inverno. Le temperature minime scenderanno sensibilmente, favorendo la formazione di gelate nelle zone interne e nelle pianure del Nord, dove il cielo sereno permetterà una maggiore dispersione del calore notturno.
Ma poi fase tranquilla
Nonostante gli ultimi episodi di instabilità, il meteo sembra avviarsi verso una fase più tranquilla. L’Alta Pressione tenderà a rafforzarsi gradualmente, garantendo un miglioramento su buona parte del Paese. Tuttavia, il freddo potrebbe restare il protagonista ancora per diversi giorni, almeno fino a metà settimana.
Le temperature rimarranno piuttosto rigide, con valori sotto la media stagionale soprattutto nelle prime ore del giorno. Le aree più esposte ai venti da nordest continueranno a percepire un clima più freddo, con possibili nevicate a bassa quota in alcune zone interne del Centro-Sud.
Fase più stabile ma attenzione alle inversioni termiche
Con il consolidarsi dell’Anticiclone, il meteo tenderà a stabilizzarsi ulteriormente su molte regioni, favorendo giornate soleggiate e un rialzo delle temperature diurne. Tuttavia, nelle ore più fredde, il fenomeno delle inversioni termiche diventerà più marcato, specialmente nelle valli e nelle pianure del Nord Italia, dove il raffreddamento notturno sarà accentuato dalla presenza di cieli sereni.
Le minime potranno scendere sotto lo zero in diverse località, con la possibilità di gelate estese nelle zone di pianura e nelle valli appenniniche. Questo scenario manterrà un meteo invernale, nonostante il graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche. I prossimi giorni saranno caratterizzati da una generale stabilità, ma resta da valutare l’evoluzione a lungo termine, poiché nuove incursioni di aria fredda potrebbero riportare instabilità e un nuovo peggioramento del meteo in alcune regioni.