(METEOGIORNALE.IT) La METEO riveste un ruolo centrale nello studio delle dinamiche atmosferiche, specialmente quando fenomeni a scala globale come la MADDEN-JULIAN OSCILLATION (MJO) e il STRATWARMING (SSW) entrano in gioco. Da qui a fine febbraio, l’evoluzione di questi fattori potrebbe influenzare in modo significativo il comportamento del VORTICE POLARE (VP) e, di conseguenza, determinare possibili ondate di GELO in EUROPA e in ITALIA. È opportuno ricordare come la MJO, essendo uno dei principali driver del clima planetario, eserciti la sua influenza sulle configurazioni METEO soprattutto quando interagisce con altri pattern, come la ARCTIC OSCILLATION (AO) e la NORTH ATLANTIC OSCILLATION (NAO). Se l’attività di questo fenomeno si manterrà elevata nelle prossime settimane, potremmo assistere a una maggiore instabilità del VP, con effetti potenzialmente rilevanti per il nostro continente.
La MADDEN-JULIAN OSCILLATION, comunemente abbreviata in MJO, consiste in un’oscillazione periodica di intensa convezione tropicale che si sposta a fasi alterne nell’area indo-pacifica. Essa è in grado di modificare in modo sensibile le condizioni METEO a distanza di migliaia di chilometri attraverso l’innesco di onde planetarie di Rossby. Se, entro fine febbraio, la MJO dovesse attraversare fasi propizie come la 6, la 7 o l’8, la circolazione atmosferica in EUROPA potrebbe subire marcate ondulazioni del flusso zonale. Questo significherebbe un incremento delle possibilità di vedere l’aria artica scendere verso le medie latitudini e, allo stesso tempo, la risalita di masse d’aria più miti verso le regioni polari.
Quando la MJO si trova in un periodo di forte attività, la spinta convettiva sul settore indo-pacifico tende a propagare una serie di effetti in sequenza. I flussi di calore che ne derivano possono fornire energia per la formazione di blocchi anticiclonici alle alte latitudini, in particolare tra l’EUROPA occidentale e la GROENLANDIA. Se questa configurazione persiste, la conseguenza diretta potrebbe essere un maggiore disturbo del VORTICE POLARE, già indebolito da possibili eventi di STRATWARMING in quota. È risaputo che un VP disturbato, o addirittura suddiviso in lobi, apre la strada a intrusioni di GELO verso il cuore dell’EUROPA e del MEDITERRANEO.
Per quanto riguarda la METEO in ITALIA, l’interazione tra la MJO e un VORTICE POLARE meno compatto potrebbe tradursi in scenari differenti. Se la fase attiva della MADDEN-JULIAN OSCILLATION favorirà lo sviluppo di onde di Rossby in grado di bloccare il flusso zonale atlantico, allora l’alta pressione potrebbe insediarsi a latitudini settentrionali, come sull’area della GROENLANDIA o dell’Islanda, forzando la discesa di correnti fredde di origine artica o continentale verso il MEDITERRANEO. In tal caso, l’ITALIA sperimenterebbe ondate di GELO potenzialmente intense, con nevicate a quote medio-basse e temperature che potrebbero scendere ben al di sotto degli 0 °C, specialmente nelle regioni settentrionali e interne.
Al contrario, esiste anche la possibilità che la MJO rimanga in una fase di transizione meno efficace oppure trasli velocemente verso settori meno favorevoli. In quel contesto, la METEO italiana sarebbe dominata da correnti atlantiche più zonali, alternando periodi di mitezza a fasi più piovose, ma senza particolari irruzioni di aria gelida di lunga durata. Una configurazione simile si tradurrebbe in precipitazioni distribuite e un clima variabile, con possibili temporanei richiami miti dai quadranti meridionali.
Un altro aspetto determinante è l’eventuale formazione di blocchi altopressori a latitudini elevate in concomitanza con la fase attiva della MJO. Se si innescasse un pattern NAO negativo, con l’anticiclone ben strutturato sull’Atlantico settentrionale e le depressioni centrate più a sud, gran parte dell’EUROPA centro-occidentale e dell’ITALIA vedrebbe aumentare la probabilità di ricevere afflussi freddi di matrice continentale. Statisticamente, la seconda metà di febbraio rappresenta un periodo favorevole a ondate di GELO, poiché il VORTICE POLARE è spesso soggetto a tensioni esterne che ne favoriscono la frammentazione.
Il STRATWARMING, spesso identificato come SSW, consiste in un riscaldamento anomalo della stratosfera polare che può raggiungere anche i 30-40 °C sopra i valori consueti in quote comprese tra i 10 e i 50 chilometri. Quando si verifica un SSW, il VORTICE POLARE viene destabilizzato dall’alto verso il basso, con ripercussioni significative sulla METEO troposferica nel corso di alcune settimane. Se questo fenomeno si combina con una MJO in fasi propense, aumentano notevolmente le probabilità di blocchi atmosferici persistenti e, di conseguenza, di penetrazioni di GELO dall’Artico o dall’Eurasia verso il cuore dell’EUROPA.
Con l’avvicinarsi di marzo, sarà essenziale monitorare l’andamento della MADDEN-JULIAN OSCILLATION per comprendere se possa creare le condizioni utili a innescare robuste ondulazioni del getto. Se la MJO si mostrerà energica, favorirà il rinforzo di figure anticicloniche a latitudini elevate, indebolendo ulteriormente il VP già sotto stress. In tal caso, l’ITALIA potrebbe affrontare fasi METEO caratterizzate da GELO e nevicate. Al contrario, qualora il segnale della MJO rimanga fiacco o si sposti su settori meno rilevanti, lo scenario sarebbe contraddistinto da rapidi passaggi perturbati e fasi più miti, in un’alternanza senza estremi di freddo persistente.
In conclusione, la METEO fino a fine febbraio dipenderà molto dall’interazione tra la MADDEN-JULIAN OSCILLATION, l’ARCTIC OSCILLATION, la NAO e lo stato di salute del VORTICE POLARE. Se il complesso gioco di forze atmosferiche favorirà blocchi altopressori e un STRATWARMING efficace, allora diverrà più concreto il rischio di ondate di GELO su gran parte dell’EUROPA, inclusa l’ITALIA. D’altro canto, se l’attività convettiva tropicale non sosterà adeguatamente la formazione di tali blocchi, la circolazione atlantica zonale potrebbe prevalere, con un clima variabile ma meno estremo. Saranno dunque decisive le prossime settimane, e l’attenzione sul comportamento della MJO rimarrà alta tra gli appassionati di METEO, i meteorologi e gli studiosi delle dinamiche atmosferiche. (METEOGIORNALE.IT)
