Dopo una prima decade di gennaio piuttosto soporifera dal punto di vista invernale, la situazione meteorologica si sta nuovamente ravvivando, specialmente sulle regioni del Sud. Un’irruzione di aria fredda di origine artica si sta dirigendo nel Mediterraneo dopo aver attraversato i Balcani. Sarà proprio questa massa d’aria fredda la responsabile di un’ondata di maltempo con condizioni da pieno inverno su molte delle nostre regioni.
L’aria fredda scaverà nelle prossime ore una depressione sul basso Tirreno. Questo ciclone, bloccato da un vasto anticiclone che avvolgerà gran parte dell’Europa, resterà letteralmente intrappolato nel Mediterraneo centrale. La sua persistenza causerà per più giorni consecutivi precipitazioni abbondanti e nevicate copiose su molte regioni del Sud e sulle isole maggiori.
Nevicate abbondanti e clima invernale al Sud
La neve scenderà fino a quote collinari su Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia settentrionale, raggiungendo altitudini di 700-900 metri su Calabria e Sicilia. In montagna, sopra i 1000 metri, si prevedono accumuli nevosi davvero abbondanti, con punte superiori ai 150 cm entro i prossimi 7 giorni. A quote inferiori, invece, si registreranno piogge intense, venti forti e un clima rigido tipico del pieno inverno.
Sole e anticiclone al Nord Italia
Il discorso è completamente diverso per il Nord Italia e molte regioni centrali, dove l’alta pressione garantirà cielo sereno e giornate soleggiate. Questo anticiclone, però, rappresenta un vero ostacolo per l’inverno su gran parte dell’Europa. Negli ultimi giorni, si è formato un vasto muro anticiclonico sull’Europa occidentale, dovuto all’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso latitudini subpolari.
Un mostro anticiclonico!
L’espansione dell’anticiclone verso l’Europa centrale ha generato un vastissimo anticiclone euroatlantico, capace di bloccare qualsiasi perturbazione di origine atlantica o artica. Mentre il ciclone che sta interessando il Sud Italia rappresenta un’eccezione, il resto del vecchio continente continua a essere dominato da condizioni di tempo molto stabile.
Questo mostro anticiclonico continuerà a influenzare l’Europa centro-occidentale per almeno altri 10 giorni, tenendo a debita distanza l’inverno, specialmente dal Centro-Nord Italia. Per una possibile svolta meteorologica, si dovrà attendere probabilmente la fine di gennaio, ma su questo torneremo con maggiori dettagli nei prossimi giorni.