Siamo in procinto di entrare nella terza decade di Gennaio, che si preannuncia decisamente diversa rispetto al periodo appena concluso. La circolazione atmosferica tenderร infatti a favorire lโafflussoย di correnti miti non solo verso lโarea mediterranea, ma anche su gran parte dellโEuropa, con un impatto particolarmente evidente sullโarea orientale, i Balcani e, naturalmente, lโItalia.
Le previsioni indicano dunque unโultima parte del mese con temperature superiori alla norma, in netto contrasto con il tipico clima invernale che ci potremmo aspettare dalla fine di Gennaio, quando arrivano anche i cosiddetti “Giorni della Merla“. A partire dal 22-23 Gennaio, i valori termici tenderanno a salire progressivamente, spingendosi ben oltre le medie su gran parte dello Stivale grazie anche all’apporto di correnti occidentali e meridionali. LโItalia sarร contesa tra veloci impulsi instabili di matrice atlantica e l’Anticiclone sub-tropicale africano. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici suggeriscono che sarร potrebbe essere soprattutto l’Anticiclone a prevalere, specialmente dal 24-25 in poi.
Proprio a fine mese, si prospetta una possibile forte rimonta anticiclonica che porterebbe a una fase di stabilitร atmosferica con temperature insolitamente miti per il periodo. Il Centro-Sud sarร il settore maggiormente interessato dallโanomalia termica, specialmente nelle zone di pianura. Secondo le proiezioni piรน recenti, valori massimi fino a 19-20ยฐC potrebbero essere raggiunti sulle Isole Maggiori e nellโestremo Sud, regalando un vero e proprio โassaggio di primaveraโ. Al Nord le nebbie probabilmente potrebbero contenere il rialzo termico ma in quota invece l’anomalia sarร evidente.ย
Lโinverno, dunque, potrebbe prendersi una pausa che non รจ escluso possa durare a lungo, accompagnandoci fin verso fine Gennaio, con condizioni meteorologiche improntate alla stabilitร e a un netto rialzo termico. Tuttavia, non si esclude che le regioni settentrionali, piรน esposte alle influenze atlantiche, possano ancora vedere qualche episodio di instabilitร ma anche un ritorno delle nebbie diffuse, favorito invece dalla presenza dellโanticiclone.
Va perรฒ sottolineata lโimportanza di monitorare gli aggiornamenti previsionali: le tendenze a lungo termine, soprattutto oltre i 6-7 giorni, sono spesso soggette a significative variazioni. Una conferma delle attuali proiezioni richiederร ulteriori analisi nei prossimi giorni, tenendo conto di eventuali cambiamenti nella configurazione atmosferica. Resta quindi cruciale seguire costantemente gli aggiornamenti meteo, per capire se questa fase mite sarร confermata e soprattutto quanto potrร perdurare.
