Da giorni un vasto Anticiclone domina la scena su oltre mezza Europa, influenzando il meteo anche sullโItalia. A beneficiarne sono in particolare le regioni settentrionali, giร rimaste completamente ai margini da episodi dโinstabilitร collegati alla recente irruzione fredda dai Balcani.
Lo stesso Anticiclone continuerร a proteggere il Nord Italia anche dallโimminente evoluzione del ciclone mediterraneo, destinato a portare meteo particolarmente avverso sulle regioni meridionali. Questo campo di alta pressione รจ destinato perรฒ ad indebolirsi, con prime conseguenze giร nel corso del weekend.
Le condizioni meteo si faranno cosรฌ meno stabili non solo sulle regioni centrali, ma anche al Nord a partire da Domenica 19 Gennaio, con lโestensione marginale del ramo piรน periferico della circolazione ciclonica sul Mediterraneo. Ci saranno cosรฌ le condizioni per un parziale peggioramento, dopo giorni assolati e freddi.
Non attendiamoci chissร quale maltempo, ma solo la risalita di locali deboli piogge e la neve su Ovest Alpi. Il limite delle nevicate si attesterร attorno ai 500-700 metri tra cuneese e valli piemontesi occidentali per il persistere dโaria fredda nei bassi strati. Come anticipato si tratterร di fenomeni molto deboli.
Tornano le perturbazioni atlantiche a fine Gennaio, ma in un contesto mite
Il cedimento dellโesteso Anticiclone, che posizionerร i massimi verso lโEuropa Orientale, comporterร la graduale riapertura al flusso delle perturbazioni. Si creeranno quindi le premesse per lโavvio di una fase decisamente piรน dinamica rispetto allo scenario visto in questo inizio dellโanno.
Stiamo per entrare nella terza decade di Gennaio, una fase assolutamente decisiva per le sorti di questo Inverno, finora non certo generoso per la neve almeno sul Nord Italia. Le ultime elaborazioni dei centri meteo non farebbero preludere ad una svolta, ma ci sarร comunque un cambio di circolazioni.
Il flusso atlantico, accompagnato da perturbazioni, potrebbe riuscire a sfondare verso il Nord Italia a partire dal 23-24 Gennaio. La neve potrebbe tornare a cadere sulle Alpi forse anche in modo rilevante fin poco sotto i 1000 metri, ma difficilmente potranno aversi le condizioni per nevicate a quote piรน basse o in pianura.
La mancanza di nevicate rilevanti in pianura in questi ultimi anni deriva dallโinnalzamento del flusso perturbato atlantico e anche da scarsi apporti di freddo in rientro da est. LโAnticiclone russo non sembra piรน in grado di far la sua parte come in passato. Di neve in pianura al Nord non se ne parla, per ora.