
(METEOGIORNALE.IT) Dimentichiamoci l’alta pressione, perché il meteo dei prossimi giorni sarà movimentato a causa di varie perturbazioni e con un volto a tratti invernale almeno su alcune regioni. Tutto inizia già da ora con la prima perturbazione del 2025, che aprirà la strada ad aria un po’ più fredda.
L’attenzione è però puntata sulla perturbazione successiva, quella che caratterizzerà il weekend dell’Epifania e che si preannuncia più intensa con precipitazioni significative al Nord. Ci sarà quindi l’occasione per ritrovare maltempo più incisivo ed anche la neve, oltre ai venti forti.
C’è da dire che in questa fase la neve non cadrà a quote ancora troppo basse. In base agli ultimi aggiornamenti, tutto l’Arco Alpino beneficerà comunque di nevicate localmente abbondanti a partire dagli 800-1000 metri. Ci sarà modo però per la neve di sconfinare anche più in basso.
Le Alpi faranno il pieno di neve ed è un’ottima notizia per la stagione turistica in montagna. Il sistema perturbato sarà accompagnato da correnti più miti, che faranno salire le temperature soprattutto al Centro-Sud ben oltre la media. La neve in Appennino sarà relegata alle sole cime più alte.
Inverno di Gennaio pronto a scatenarsi nella seconda decade
Si tratterà però solo di una fase d’attesa. L’Inverno di Gennaio, che sta già esprimendo il suo pieno potenziale in Europa, è pronto a sbarcare anche sull’Italia. Dal 7-8 Gennaio ci sarà un primo ingresso d’aria fredda che potrebbe portare la neve a quote basse, localmente in basse.
Inizierà un cambio di circolazione, il cui momento chiave sembra configurarsi nel periodo attorno al 10-12 Gennaio. L’Inverno entrerebbe prepotentemente in scena e stavolta tutta l’Italia potrebbe essere bersagliato di un’ondata di freddo, se non addirittura di gelo.
L’Anticiclone atlantico salirà verso nord, con asse dalla Spagna verso la Scandinavia, facendo così discendere una saccatura d’aria gelida artica e poi continentale verso il Centro-Est Europa ed il Mediterraneo. Questa ipotesi è sostenuta con forza dal Centro Meteo Americano e salgono le quotazioni.
L’impatto dell’aria molto fredda col Mare Nostrum potrebbe generare un ciclone secondario, su cui sarebbero riposte inevitabilmente le possibilità di bianche sorprese fino in pianura. Tutto dipenderà dalla posizione del vortice, anche se le regioni adriatiche potrebbero trovarsi in pole position. (METEOGIORNALE.IT)
