Dopo una breve parentesi di tempo stabile e asciutto, le regioni meridionali stanno nuovamente affrontando condizioni meteorologiche avverse. Il maltempo, che ieri ha cominciato a interessare queste aree, si intensificherà ulteriormente oggi. Un vortice ciclonico proveniente dal Nord Africa si è avvicinato notevolmente alla Penisola, provocando già disagi sulle Isole Maggiori. Nel corso del fine settimana, questa perturbazione, identificata come la numero 6 di Gennaio, si estenderà al resto del Sud e, in parte, anche al Centro. Al Nord, il tempo rimarrà in gran parte sereno, seppur con un aumento della nuvolosità a partire da Domenica.
Per quanto riguarda le temperature, si prevede un rialzo su gran parte del territorio, con valori che raggiungeranno o supereranno le medie stagionali, in particolare al Nord. Tuttavia, oltre a piogge e possibili nubifragi, il ciclone Mediterraneo porterà anche un notevole rinforzo dei venti, con raffiche che potrebbero arrivare fino a 80-90 km/h.
Venti in rinforzo e mareggiate lungo le coste esposte: massime attenzione su queste regioni
Mari e Venti OGGI: La ventilazione sarà in netto rinforzo, con il minimo depressionario posizionato sulla Tunisia. Le raffiche di vento potranno raggiungere gli 80-90 km/h sul Mar Ligure, Mar di Sardegna, Sicilia, basso Ionio e Tirreno meridionale. I valori saranno più contenuti sul resto dell’Italia. I mari saranno da agitati a burrascosi, specialmente nei bacini occidentali e meridionali. Attenzione alle possibili intense mareggiate, che interesseranno principalmente la Sardegna tirrenica, tutta la Sicilia e la Calabria meridionale ionica.
Mari e Venti DOMANI: Ancora forti venti nelle stesse aree citate sopra, con un ulteriore rinforzo ma con valori più contenuti sul Mar Adriatico. Le raffiche potranno ancora raggiungere gli 80-90 km/h, con mareggiate che colpiranno le stesse aree.
Mari e Venti DOMENICA: Generale attenuazione della ventilazione, che risulterà comunque a tratti sostenuta, con raffiche fino a 50-60 km/h. Le punte maggiori si registreranno sul basso Ionio e sul Mar di Sardegna, dove si potrebbero verificare ancora mareggiate.