L’ormai imminente deterioramento meteorologico atteso dalla serata di Sabato 7 Dicembre e previsto fino ad almeno Lunedì 9 interesserà in maniera marcata il Centro-Nord Italia. Questo fenomeno porterà forti precipitazioni e nevicate copiose, con possibilità di accumuli significativi anche a quote basse.
Cosa succederà?
Una saccatura colma di aria artica marittima estremamente fredda raggiungerà il Mediterraneo con un movimento prevalentemente meridiano. In quota, a circa 500 hPa, le temperature arriveranno a toccare valori estremi tra -30 e -32 gradi. Superata la barriera naturale delle Alpi, questa massa d’aria fredda entrerà nel Mediterraneo passando per la porta del Rodano, generando un profondo minimo di bassa pressione al suolo a causa del forte contrasto termico con le acque più miti del mare.
Nonostante il breve intervallo di tempo rimanente, i modelli meteorologici mostrano ancora incertezze significative riguardo alla posizione esatta del centro di bassa pressione. Questa incertezza influenzerà notevolmente le zone interessate dalle precipitazioni più intense, rendendo necessaria una conferma tramite osservazioni in tempo reale (nowcasting).
Neve fino in pianura?
La possibilità di nevicate fino in pianura sarà concreta soprattutto in Emilia, dove le condizioni termiche e atmosferiche sembrano ideali.
- In pianura si attendono nevicate localizzate.
- A quote di 300-400 metri, sono previsti accumuli compresi tra 15 e 25 cm di neve fresca.
- Tra 600 e 700 metri, gli accumuli potranno raggiungere i 40-50 cm.
- Oltre i 1000 metri, le nevicate saranno abbondantissime, con depositi superiori a 1 metro.
Anche tra l’Appennino Ligure orientale e l’Oltrepò Pavese si prevede un accumulo considerevole di neve, con quantità che oscilleranno tra 30 e 40 cm.
Tra Veneto e Trentino-Alto Adige
La situazione meteorologica per le regioni del Veneto e del Trentino-Alto Adige appare particolarmente complessa. Piccoli spostamenti del minimo di bassa pressione potrebbero determinare variazioni significative negli accumuli nevosi, rendendo cruciale il monitoraggio minuto per minuto.
- Prealpi venete e trentine: Precipitazioni intense con nevicate abbondanti sopra 800-1000 metri, dove si attendono accumuli tra 50 e 70 cm di neve fresca. A quote inferiori, tra 500 e 600 metri, gli accumuli previsti saranno compresi tra 20 e 30 cm. In alcune aree come il Feltrino e la Valsugana, la neve potrebbe raggiungere il fondovalle.
- Dolomiti del Trentino e Alto-Adige: Gli accumuli di neve varieranno significativamente. A seconda della posizione del minimo depressionario, si potranno registrare depositi tra 5 e 30 cm.
- Nelle zone tra il Primiero e le Pale di San Martino (oltre i 1000 metri), le previsioni indicano accumuli tra 25 e 40 cm, con punte fino a 50 cm in alcune aree.
- Tra il Passo del Tonale e Madonna di Campiglio, sono attesi accumuli compresi tra 50 e 60 cm.
Dettagli aggiuntivi per il Nord Italia
Nelle aree settentrionali, il Nord-Ovest sarà colpito inizialmente da una forte perturbazione che porterà precipitazioni abbondanti, soprattutto nelle zone alpine e prealpine. L’Alta Pressione presente nel Mediterraneo verrà scalzata dalla saccatura fredda, lasciando spazio a correnti instabili.
Lungo la catena delle Alpi, i venti freddi di origine artica causeranno un brusco calo delle temperature. Queste condizioni saranno ideali per lo sviluppo di nevicate estese e persistenti, specialmente nei fondovalle montani e nei passi alpini. Nel Nord-Est, l’effetto delle precipitazioni sarà amplificato dalla presenza del minimo di bassa pressione, che si posizionerà in modo favorevole a intensificare il maltempo su tutta l’area.
Focus su Emilia e Toscana
- In Emilia, la neve sarà protagonista anche a bassa quota, con accumuli variabili a seconda delle condizioni locali.
- In Toscana, invece, le precipitazioni saranno prevalentemente piovose nelle zone costiere e pianeggianti, ma si trasformeranno in nevicate significative oltre i 600-800 metri, con accumuli tra 20 e 40 cm.
Isole Maggiori e Centro Italia
Nelle Isole Maggiori, la situazione meteorologica sarà influenzata da forti venti di scirocco che porteranno un aumento temporaneo delle temperature, mitigando il rischio di neve, ma favorendo precipitazioni abbondanti, soprattutto in Sardegna e Sicilia.
Nel Centro Italia, le regioni appenniniche saranno interessate da nevicate sopra i 700-900 metri, con accumuli che localmente potranno superare i 30 cm. Lungo le coste tirreniche si prevedono piogge intense, mentre nell’entroterra saranno possibili temporali.
Sud Italia con forte maltempo
Nel Sud Italia, il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e il flusso caldo proveniente dal Mediterraneo genererà condizioni di forte instabilità. Temporali violenti e precipitazioni abbondanti interesseranno soprattutto la Calabria e la Campania, con possibili nevicate oltre i 1000 metri. In Basilicata e nelle zone interne della Puglia, i fiocchi di neve potranno scendere fino a 800-900 metri, accumulando diversi centimetri nelle località montane. Le condizioni di maltempo estremo saranno accompagnate da venti intensi, con raffiche fino a 80-100 km/h, che potrebbero provocare mareggiate lungo le coste esposte.