
(METEOGIORNALE.IT) La dinamica prevista vede un robusto Anticiclone delle Azzorre innalzarsi verso le latitudini settentrionali dell’Atlantico, aprendo la strada a una discesa di aria fredda diretta verso l’Europa e il Mediterraneo.
Questo movimento, osservato con crescente insistenza dai modelli previsionali, potrebbe portare l’Italia a diventare uno dei bersagli principali di queste correnti gelide.
La configurazione sinottica sarebbe quindi caratterizzata da una vasta area depressionaria generata dalla collisione tra l’aria fredda in arrivo dal Nord Europa e le masse d’aria più miti presenti sul bacino del Mediterraneo.
Nei giorni tra il 3 e il 6 Dicembre, una prima perturbazione è attesa concentrarsi prevalentemente sul Centro-Sud del Paese, portando piogge e temporali, mentre le regioni settentrionali potrebbero assistere a nevicate sulle Alpi oltre i 1000 metri.
Successivamente, una breve pausa è possibile intorno al 7 Dicembre, prima di un nuovo peggioramento associato alla formazione di un ciclone nel cuore del Mediterraneo.
Secondo le attuali previsioni, il ciclone potrebbe svilupparsi nei pressi della Sardegna, spingendo venti di Scirocco verso molte regioni italiane e generando piogge abbondanti, soprattutto su buona parte del Centro-Sud.
Le precipitazioni potrebbero estendersi anche a Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e bassa Lombardia, dove non si esclude la possibilità di nevicate a quote collinari o localmente più basse. Questo secondo peggioramento potrebbe raggiungere il suo apice proprio il giorno dell’Immacolata, con fenomeni intensi su gran parte delle regioni adriatiche e del Sud Italia.
L’impatto di queste configurazioni meteorologiche rimane legato alla precisa posizione del minimo depressionario, un dettaglio che i modelli faticheranno a definire con esattezza fino a ridosso degli eventi.
Tuttavia, ciò che appare ormai evidente è che il periodo dell’Immacolata sarà segnato da condizioni atmosferiche movimentate, con maltempo diffuso e temperature in calo. La presenza di un Mediterraneo ancora caldo rispetto alla stagione potrebbe ulteriormente alimentare la formazione di intensi contrasti atmosferici, aumentando il rischio di nubifragi e temporali particolarmente violenti.
Questi elementi sono supportati anche dai principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il modello europeo ECMWF, che confermano l’ipotesi di condizioni perturbate nel corso della festività.
Rimane dunque alta l’attenzione verso l’evoluzione di questa situazione, che potrebbe regalare scenari invernali in diverse regioni del Paese, con nevicate a quote relativamente basse e un ritorno del freddo in grande stile. Gli sviluppi saranno monitorati con attenzione per fornire aggiornamenti meteo sempre più dettagliati e precisi. (METEOGIORNALE.IT)
