L’anticiclone cede il passo, segnando la fine del suo dominio che aveva garantito meteo soleggiato su tutta Italia. Già ieri si sono osservati i primi segnali di cedimento, con un aumento della nuvolosità, seppur innocua, sui settori centrali e settentrionali. Oggi, però, si inaugura una fase meteorologica completamente diversa: una nuova perturbazione, la quinta di dicembre, avanzerà generando un vortice di bassa pressione. Questo porterà maltempo diffuso, il ritorno della neve, e venti tempestosi, con raffiche che localmente potranno superare i 100 km/h.
Le temperature saranno in graduale calo su tutte le regioni, attestandosi su valori inferiori alla media stagionale. Questa fase di instabilità si protrarrà per gran parte del weekend, seguita da un breve miglioramento, prima di un nuovo e intenso peggioramento, atteso nei giorni immediatamente precedenti al Natale.
Natale imbiancato? Possibili conferme, vediamo dove
Tra il 23 e il 25 dicembre, in corrispondenza del Natale, un fronte freddo attraverserà rapidamente l’Italia da Nord a Sud, influenzato dalla presenza di un anticiclone sull’Europa occidentale. Questo fronte scivolerà lungo il bordo orientale dell’anticiclone, favorendo la formazione di una bassa pressione sul Mar Ionio, alimentata da aria fredda di origine artica. In questa configurazione, le regioni adriatiche e meridionali saranno le più colpite, con precipitazioni diffuse e neve a bassa quota. Durante la notte della Vigilia di Natale, la quota neve potrebbe scendere sotto i 700-800 metri, imbiancando anche le colline di Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.
Nel resto del Paese, l’anticiclone garantirà condizioni più stabili e soleggiate. Tuttavia, le temperature resteranno inferiori alla media stagionale, accentuando il clima invernale, soprattutto al Centro-Sud sul versante adriatico, dove a 1500 metri si potrebbero registrare valori di -5/-6°C.
Attenzione: questa analisi è una tendenza meteo che potrebbe subire variazioni nei prossimi giorni.
