Il mese di gennaio porterà importanti novità sul fronte meteo: l’inverno potrebbe scatenarsi su gran parte dell’Europa dopo la pausa che la stagione si è concessa negli ultimi giorni. Al momento, le condizioni meteo sono stabili non solo in Italia, ma su gran parte dell’Europa centro-meridionale, poiché tutta l’aria fredda e instabile è concentrata sul Nord Europa ed è impossibilitata a raggiungere le basse latitudini.
Nella prima decade di gennaio, ci saranno imponenti movimenti su macroscala in buona parte dell’emisfero boreale. Le alte pressioni conquisteranno il Polo Nord, costringendo l’area gelida polare a riversarsi tra la Siberia e l’Europa centro-settentrionale. Questo comporterà un sensibile calo delle temperature e l’arrivo di nevicate su vastissimi territori europei. Tutta quest’aria gelida consoliderà un serbatoio freddo considerevole sul Vecchio Continente, soprattutto sull’Est Europa.
Effetti del gelo anche in Italia?
Come spesso avviene in queste circostanze, l’Italia potrebbe subire gli effetti di questi flussi gelidi in un secondo momento, come mostrato dal modello americano GFS. Una parte dell’area gelida artico-continentale potrebbe affluire con maggior facilità sull’Europa occidentale e sull’Italia, favorendo l’arrivo di perturbazioni e potenziali nevicate a bassissima quota.
L’Epifania: chance di neve?
Una di queste chance nevose potrebbe concretizzarsi proprio nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio! Gli ultimissimi aggiornamenti propongono l’arrivo di fiocchi di neve a quote pianeggianti sulle regioni del Nord-Est, in particolare su Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, con qualche centimetro di accumulo al suolo. Più complicato, invece, l’arrivo della neve a bassa quota o in pianura sul resto d’Italia nel giorno dell’Epifania. Tuttavia, le possibilità di maltempo invernale non terminano qui.
Entro la metà di gennaio, il gelo potrebbe nuovamente colpire l’Italia, favorendo ulteriori precipitazioni e nevicate fino a bassissima quota, soprattutto sulle regioni adriatiche, che restano quelle più esposte alle fredde correnti nord-orientali.
L’interazione tra gelo e perturbazioni atlantiche
Non è da escludere un’interazione tra il gelo dell’Est e le perturbazioni atlantiche. Questo scenario potrebbe favorire l’arrivo di neve abbondante fino in pianura sulle regioni del Nord e del Medio-Alto Tirreno. Insomma, si prospetta un periodo meteo davvero movimentato e dinamico, di chiaro stampo invernale, come non si vedeva da molti anni. Già l’inizio di stagione lo ha dimostrato chiaramente.