• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 24 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home Meteo News

Il ritorno della Niña: ecco come influenzerà il riscaldamento globale

Giovanni Mezher di Giovanni Mezher
12 Dic 2024 - 12:01
in Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Il fenomeno meteorologico noto come La Niña, caratterizzato da un raffreddamento delle temperature in specifiche aree del globo, potrebbe manifestarsi nuovamente tra dicembre 2024 e febbraio 2025. Le previsioni attuali, tuttavia, indicano che questo evento avrà un’intensità contenuta e una durata limitata. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), vi è una probabilità del 55% che La Niña si presenti nei prossimi mesi, un dato in lieve calo rispetto alla stima precedente del 60%.

LEGGI ANCHE

Notti tropicali tra Lunedì 25 e Giovedì 28: un evento meteo eccezionale per Maggio

Ponte del 2 Giugno, l’esperto Raffaele Laricchia non ha buone notizie

 

Effetto contenuto di La Niña sul riscaldamento globale

Nonostante l’eventualità di un nuovo episodio di La Niña, gli esperti sottolineano che i suoi effetti non saranno sufficienti a contrastare l’aumento delle temperature globali, principalmente attribuibile alle emissioni di gas serra. La segretaria generale dell’OMM, Celeste Saulo, ha evidenziato che il raffreddamento associato a questo fenomeno non modificherà la tendenza climatica attuale, che vede il 2024 candidato a diventare l’anno più caldo mai registrato.

 

Clima estremo anche in condizioni neutre

Dopo la conclusione del fenomeno di El Niño a maggio 2024, le condizioni climatiche globali sono state classificate come “neutre”. Tuttavia, ciò non ha impedito il verificarsi di eventi meteorologici estremi con frequenza crescente. Piogge intense, inondazioni e altri fenomeni stanno diventando sempre più comuni in un clima segnato da profondi cambiamenti.

 

La La Niña, associata a un raffreddamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale e orientale, solitamente si accompagna a variazioni nella circolazione atmosferica tropicale, influenzando venti e precipitazioni in modo anomalo. Ad oggi, però, le temperature oceaniche non hanno raggiunto i valori tipici di questo fenomeno, principalmente a causa di forti anomalie nei venti occidentali osservate tra settembre e l’inizio di novembre.

 

Impatto di La Niña e proiezioni per il 2025

Se si verificherà, La Niña potrebbe provocare un leggero raffreddamento temporaneo, ma la sua influenza sarà limitata rispetto al riscaldamento globale. L’OMM (Organizzazione meteorologica mondiale) prevede che, al termine dell’eventuale episodio di La Niña, le condizioni torneranno a essere neutre tra febbraio e aprile 2025, con una probabilità stimata del 55%. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: perturbazione nel weekend, pioggia Sabato, Domenica arriva la neve

Prossimo articolo

Burian a Febbraio: l’evento meteo del 2012 potrebbe ripetersi

Giovanni Mezher

Giovanni Mezher

Prossimo articolo

Burian a Febbraio: l'evento meteo del 2012 potrebbe ripetersi

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.