
(METEOGIORNALE.IT) Le proiezioni meteorologiche indicano l’arrivo di un nocciolo gelido proveniente dalla Scandinavia, pronto a tuffarsi verso il Mediterraneo, determinando una fase di forte instabilità sul nostro Paese.
Il modello americano GFS suggerisce con sempre maggiore concretezza un cambio netto delle condizioni atmosferiche intorno al 7-8 Dicembre. Una vasta depressione alimentata da correnti di origine polare potrebbe muoversi dal Nord Europa, attraversando Norvegia, Svezia e Germania, per poi raggiungere il Mediterraneo e approfondirsi ulteriormente sul Mar Tirreno.
Questo scenario, qualora confermato, comporterebbe un peggioramento marcato del tempo, con precipitazioni diffuse, rischio di nubifragi e un generale calo delle temperature.
Il freddo, spinto da venti settentrionali, potrebbe riportare la neve in modo significativo sulle Alpi, anche a quote relativamente basse. Il maltempo non si limiterebbe però alle regioni Settentrionali, ma tenderebbe a spostarsi rapidamente verso il Centro-Sud.
Le aree Tirreniche sarebbero le più esposte, con temporali intensi e venti forti che potrebbero colpire duramente queste zone.
Le previsioni evidenziano inoltre precipitazioni abbondanti tra il 5 e il 12 dicembre su molte città italiane, con i capoluoghi del Centro-Sud particolarmente coinvolti. Pescara potrebbe registrare 99 mm di pioggia, seguita da Chieti con 94 mm e Cosenza con 86 mm.
Anche Ascoli Piceno, Teramo e Palermo si attestano su accumuli significativi, rispettivamente di 85 mm, 84 mm e 76 mm. Complessivamente, le regioni Adriatiche del Centro-Sud sembrano destinate a vivere una settimana di piogge importanti, con accumuli diffusi che potrebbero superare i 70 mm in molte località.
La prima parte di Dicembre, dunque, si preannuncia burrascosa, con un netto calo delle temperature e il ritorno di precipitazioni di rilievo. Come spesso accade durante l’inverno, le dinamiche del Vortice Polare giocheranno un ruolo cruciale.
Questo fenomeno atmosferico, capace di influenzare rapidamente il clima europeo, potrebbe alimentare impulsi freddi in discesa dal Nord Europa, intensificando ulteriormente le condizioni di instabilità.
Dopo un autunno spesso mite e relativamente stabile, il periodo dell’Immacolata si presenta come un vero spartiacque stagionale, offrendo al nostro Paese un primo assaggio del rigore meteo invernale. (METEOGIORNALE.IT)
