
(METEOGIORNALE.IT) Nel corso del prossimo fine settimana, tra sabato 19 e domenica 20 ottobre, il Sud Italia si prepara ad affrontare una fase di maltempo estremamente intensa. Un’importante saccatura proveniente da ovest interesserà progressivamente tutta la Penisola, portando condizioni perturbate ovunque. Tuttavia, i fenomeni più violenti potrebbero verificarsi a seguito della formazione di un ciclone Mediterraneo, che si concentrerà sulle regioni meridionali, con particolare impatto sulla Sicilia.

Le condizioni atmosferiche prevedono un aumento delle precipitazioni, in particolare sulla Sicilia orientale, dove venti da sud-est, richiamati dal fronte perturbato, potrebbero innescare forti temporali. Le aree più a rischio includono le province di Messina, Catania e Siracusa, con il modello meteorologico GFS che prevede accumuli di pioggia straordinari, potenzialmente superiori ai 100 mm in poche ore. Questa situazione potrebbe determinare il verificarsi di alluvioni lampo, specialmente nelle zone dove il terreno, a causa della siccità accumulata nelle settimane precedenti, sarà meno predisposto ad assorbire l’improvvisa quantità d’acqua.

In particolare, Siracusa è prevista come una delle aree più colpite, con accumuli stimati intorno ai 162 mm. Anche Catania e Reggio Calabria saranno particolarmente esposte, con valori rispettivamente di 138 mm e 113 mm. Altre province siciliane come Ragusa (109 mm) ed Enna (100 mm) non saranno risparmiate, mentre accumuli di pioggia significativi interesseranno anche la Calabria ionica, in particolare Crotone (105 mm), così come Messina con 97 mm.

Oltre a queste aree, altre località come Trapani e Matera potrebbero sperimentare piogge considerevoli, con accumuli stimati attorno agli 89 mm. Anche Caltanissetta (87 mm), Palermo (72 mm) e Agrigento (71 mm) si aspettano condizioni meteo difficili.
In questo contesto, si raccomanda la massima attenzione nelle zone a rischio di esondazioni e frane, specialmente in quelle urbane più vulnerabili. Le autorità locali e la protezione civile sono già al lavoro per monitorare la situazione e predisporre eventuali misure di emergenza, come l’allerta meteo e l’eventuale chiusura di strade e infrastrutture particolarmente esposte. Anche i residenti sono invitati a prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali e a evitare spostamenti non necessari durante il picco del maltempo. (METEOGIORNALE.IT)
