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Meteo settimanale: lo spettro di un ciclone, le zone più a rischio di piogge estreme e alluvioni

Luca Martini di Luca Martini
14 Ott 2024 - 12:10
in Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il meteo stabile degli ultimi giorni, grazie alla presenza dell’anticiclone nordafricano, sta per essere nuovamente sconvolto. Dopo una breve Ottobrata, che ha riportato il sole su gran parte dell’Italia, il maltempo è pronto a tornare in scena, portando con sé un aumento del rischio di nubifragi e potenziali alluvioni. Le prime regioni che potrebbero essere colpite da questo peggioramento sono quelle del Nord-Ovest Italia, già a partire da mercoledì 16 ottobre.

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Le previsioni meteo indicano che il cedimento dell’anticiclone sarà progressivo. Infatti, infiltrazioni d’aria fresca provenienti dall’Atlantico eroderanno la struttura di alta pressione che attualmente domina il clima, innescando la formazione di una perturbazione particolarmente intensa. Sebbene manchino ancora alcuni giorni a questo cambiamento, l’attenzione è alta, in quanto il passaggio di questo sistema potrebbe portare piogge e temporali violenti in diverse aree del Paese.

 

Le regioni a rischio dopo metà ottobre

Il peggioramento del meteo si concentrerà inizialmente sulle regioni settentrionali, in particolare sul Nord-Ovest Italia, tra Piemonte, Liguria e Lombardia, dove le prime precipitazioni sono attese proprio dal 16 ottobre. Tuttavia, secondo le ultime proiezioni, l’impatto maggiore potrebbe verificarsi nel corso del weekend successivo, quando il maltempo si intensificherà, coinvolgendo buona parte della penisola.

Una depressione di origine mediterranea, in formazione tra il basso Tirreno e il Canale di Sicilia, potrebbe generare un vero e proprio ciclone, attivo tra il 18 e il 21 ottobre. Questo vortice atmosferico, stazionando in quelle aree, rischia di causare precipitazioni particolarmente abbondanti e persistenti su diverse regioni del Sud Italia e delle Isole Maggiori, con accumuli di pioggia che potrebbero risultare critici.

Le regioni maggiormente esposte a questo evento saranno il basso Tirreno, in particolare la Calabria, la Campania, la Basilicata e la Sicilia, dove il rischio di nubifragi sarà elevato. La situazione sarà particolarmente delicata nelle aree già soggette a dissesto idrogeologico, con il pericolo di alluvioni lampo nelle zone costiere e montuose.

 

Piogge eccessive sul Meridione

Al Sud Italia, dopo mesi di siccità persistente, soprattutto in regioni come la Sicilia e la Puglia, il ritorno delle piogge potrebbe essere ben accolto, ma i modelli meteo suggeriscono che tali precipitazioni potrebbero essere eccessive. Un cambiamento così brusco, passando dalla siccità a piogge torrenziali, aumenta il rischio di dissesti e frane.

In particolare, il Meridione potrebbe subire un accumulo esorbitante di pioggia in pochi giorni, con valori particolarmente preoccupanti in Calabria e Sicilia, dove la combinazione tra terreni aridi e precipitazioni violente potrebbe creare le condizioni ideali per alluvioni improvvise. Questa configurazione rappresenta una tipica situazione di rischio climatico estremo, in cui il passaggio da un’estremità meteorologica all’altra avviene in maniera troppo rapida per consentire al territorio di adattarsi.

 

Il rischio per le isole maggiori

Le Isole Maggiori, ovvero Sicilia e Sardegna, saranno particolarmente vulnerabili a questa ondata di maltempo. In Sicilia, il ciclone in arrivo dal basso Tirreno potrebbe causare precipitazioni intense, accompagnate da forti venti. In alcune zone, soprattutto quelle esposte lungo la costa orientale e settentrionale, potrebbero verificarsi accumuli significativi di pioggia che, uniti a una possibile mareggiata, aggraverebbero ulteriormente la situazione. Anche la Sardegna, specie sui settori meridionali e occidentali, potrebbe essere coinvolta da rovesci di forte intensità e temporali.

Le condizioni meteo estreme che si profilano dopo la metà di ottobre rappresentano un serio campanello d’allarme per il rischio di eventi climatici intensi. Sarà cruciale monitorare l’evoluzione del ciclone mediterraneo, poiché la traiettoria del vortice e la sua intensità determineranno l’impatto finale sulle diverse regioni. (METEOGIORNALE.IT)

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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