I recenti aggiornamenti del modello americano GFS continuano a evidenziare lโipotesi di unโimprovvisa ondata di freddo Artico dal sapore invernale verso la fine di ottobre. Sebbene la probabilitร di realizzazione rimanga ancora bassa, principalmente a causa della distanza temporale, dobbiamo sottolineare che non si tratta di unโipotesi campata in aria.
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Il vortice polare subirร un netto contraccolpo durante la terza ed ultima decade di ottobre, il che aumenterร la possibilitร di assistere a forti ondate di freddo polare verso la Scandinavia e lโEst Europa. Tuttavia, รจ di difficile lettura la possibilitร che una parte di questa aria molto fredda raggiunga i Balcani e, soprattutto, lโItalia. Questa dinamica complessa richiede la coesistenza di altri fattori tra lโAtlantico e il Nord Europa. Affinchรฉ lโaria fredda riesca a muoversi in direzione dellโItalia, sarร necessario un robusto anticiclone delle Azzorre tra lโAtlantico orientale e la Gran Bretagna, favorendo cosรฌ la discesa di aria fredda da nord-est.
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Arriva davvero il freddo in Italia?
Nel caso in cui questa ipotesi dovesse concretizzarsi, lโItalia potrebbe essere investita dalla prima ondata di freddo invernale della stagione. In questo scenario, lโaria fredda colpirebbe principalmente il Centro-Sud attraverso forti venti di tramontana e grecale, con un calo delle temperature di oltre 10 ยฐC. Non mancherebbero acquazzoni e temporali sparsi, accompagnati da grandinate a quote basse e nevicate in montagna.
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Possibili nevicate a quote collinari
I fiocchi di neve potrebbero arrivare fino a quote di alta collina, specialmente in presenza di forti rovesci e temporali lungo le regioni del Medio-Basso Adriatico. Secondo le ultime simulazioni del modello GFS, questo scenario potrebbe concretizzarsi tra il 30 e il 31 ottobre.
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Nei prossimi aggiornamenti meteo, proveremo a fornire un quadro piรน chiaro e affidabile della situazione, che per il momento rimane ancora molto complessa e incerta.
