Dopo il successo del recupero dei primi campioni provenienti dal lato nascosto della Luna, la Cina ha ampliato notevolmente le sue ambizioni spaziali, concentrandosi su obiettivi ancora più lontani come Marte, asteroidi, e addirittura il sistema di Giove. Questo rende il Paese uno degli attori principali nell’esplorazione spaziale per il prossimo decennio.
Secondo i piani delineati dai principali esponenti del programma spaziale cinese, il paese prevede missioni che includono il ritorno sulla Luna, l’esplorazione di asteroidi vicini alla Terra, comete, e la raccolta dei primi campioni da Marte. Inoltre, una missione nel sistema di Giove è programmata nei prossimi anni.
Durante una sessione del Congresso Internazionale Astronautico 2024, tenutasi a Milano il 15 ottobre, Guan Feng, direttore del Centro di Esplorazione Lunare e Ingegneria Spaziale presso la CNSA, ha fornito dettagli preziosi sui campioni lunari raccolti dalla missione Chang’e 6. Consegnati sulla Terra a giugno, questi campioni si sono rivelati più chiari e meno densi rispetto a quelli ottenuti dalla missione Chang’e 5 nel 2020, che provenivano dal lato visibile della Luna. Tali differenze offrono informazioni fondamentali sulla geologia lunare, rivelando aspetti unici del lato nascosto della Luna.
Nonostante la ricerca scientifica sui nuovi campioni sia ancora nelle fasi iniziali, la Cina sta già lavorando alle prossime missioni spaziali. Li Guoping, ingegnere capo della CNSA, ha annunciato che la missione Tianwen 2 sarà lanciata il prossimo anno per raccogliere campioni dall’asteroide vicino alla Terra Kamo’oalewa. Dopo aver consegnato questi campioni sulla Terra, la navicella proseguirà per studiare una cometa della fascia principale.
Le prossime due missioni lunari, Chang’e 7 e Chang’e 8, sono previste rispettivamente per il 2026 e il 2028. Entrambe tenteranno di atterrare nei pressi del polo sud lunare: la prima si concentrerà sulla ricerca di ghiaccio d’acqua nei crateri perennemente in ombra, mentre la seconda si focalizzerà su esperimenti riguardanti l’utilizzo delle risorse in situ (ISRU) e sugli ecosistemi terrestri. Queste missioni rappresentano un passo importante verso la creazione di una Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (ILRS), prevista per gli anni ’30, con il contributo di partner internazionali. La Cina sta già cercando attivamente collaboratori, e oltre dieci paesi hanno mostrato interesse a partecipare.
Li Guoping ha inoltre menzionato che ci sono circa 25 chilogrammi di spazio disponibile per collaborazioni internazionali sul modulo orbitale di Tianwen 3, con ulteriori cinque chilogrammi riservati sul modulo destinato alla superficie marziana.
La Cina non si ferma qui. Il paese sta preparando il terreno per raccogliere campioni anche da Marte, con la missione Tianwen 3, pianificata per il 2028. Utilizzando un’architettura a due lanci, si prevede che i campioni vengano consegnati sulla Terra intorno al 2031.
Entro il 2030, sarà inoltre lanciata la missione Tianwen 4, che si avventurerà verso Giove. Questo progetto prevede un’esplorazione del sistema gioviano, culminando con l’entrata in orbita attorno alla luna Callisto e includendo potenzialmente un flyby di Urano.
Parallelamente, sono in fase di progettazione anche missioni con equipaggio umano. La Cina mira a far atterrare i suoi astronauti sulla Luna entro la fine di questo decennio. Contemporaneamente, la NASA continua lo sviluppo del programma Artemis, con l’obiettivo di portare l’uomo sulla Luna. La missione Artemis 3 è attualmente prevista per il 2026.
