Dati ISAC-CNR: Luglio 2024 si piazza sul PODIO come mese più CALDO di SEMPRE!

Dati ISAC-CNR: Luglio 2024 si piazza sul PODIO come mese più CALDO di SEMPRE!

Dati sconcertanti per il mese di luglio 2024 sull'Italia

Che Luglio 2024 sia stato un mese caldo lo sapevamo già tutti, non servivano i dati dell’ Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC-CNR) per confermarlo. Questi dati , però, sono di fondamentale importanza per avere una prova scritta , certa e sicura che i periodi che stiamo vivendo appartengono, ormai, a una nuova condizione climatica che si respira non solo in Italia . Il cambiamento climatico è un dibattito molto profondo e molto importante che bisogna affrontare con serietà assoluta.

E allora vediamo, analizziamo insieme, questi dati di ISAC-CNR per il mese di Luglio 2024 , sia dal punto di vista delle temperature che dal punto di vista delle piogge . Come anticipato nel titolo, il mese appena trascorso si posiziona sul podio dei mesi più caldi di sempre (dal 1800 ad oggi, per essere più precisi).

Anomalia positiva della temperatura media di +2.08°C, Luglio 2024 si posiziona al terzo posto

Partiamo dalle temperature minime . L’anomalia su tutta Italia è addirittura di +2.13°C , la seconda più alta mai registrata dopo i +2.43°C del Luglio 2015 . Suddividendo questa anomalia nelle tre sotto-regioni italiane, troviamo il Nord con +2.19°C (3° posto), il Centro con +1.88°C (3° posto) e il Sud con +2.10°C (sempre al terzo posto). Per quanto riguarda le temperature massime , invece, si ha un +2.01°C , anche in questo caso la terza anomalia più alta di sempre. Per settori si ha al Nord un +1.48°C , al Centro +2.47°C e al Sud +2.37°C , dietro solo al Luglio 2023 con +2.60°C .

Quindi arriviamo alle temperature medie che, come detto prima, hanno registrato un’anomalia positiva di +2.08°C , posizionandosi al terzo posto . In particolare è il dato del Sud Italia ( +2.23°C ) che preoccupa più di tutti. Per quanto riguarda le precipitazioni cumulate , il Nord Italia chiude con un’anomalia positiva rispetto al trentennio climatico 1991-2020 , ma il Sud , invece, prosegue con il trend negativo .