
(METEOGIORNALE.IT) Una sfilza di valori termici oltre la soglia dei 40°C continuano a registrarsi al Centro-Sud, dal Lazio alla Sicilia, passando per la Campania, la Puglia, la Basilicata e la Calabria.
Al Nord invece va un pò meglio. Parliamo, analizzando questi valori, della follia climatica degli ultimi anni che si consuma in estate, anno dopo anno. E’ sempre lui il responabile: l’Anticiclone Africano che ha sostituito quasi definitvamente quello delle Azzorre, quello che ci portava la tipica estate italiana e mediterranea.
Ora si parla solo e sempre di Africa. Ma analizzando la situazione attuale, quanto durerà questa infinita ondata di caldo? Ci sono abbagli per una fine o quantomeno un’attenuazione? Forse si, o forse no.
Ancora caldo intenso, fin troppo
Nei prossimi giorni continuerà senza sosta l’ondata di caldo africano di matrice desertica. E come avevamo preannunciato questi che stiamo vivendo dovrebbero essere i giorni più caldi dell’estate. Diciamo “dovrebbero” poichè difronte alle pazzie climatiche degli ultimi anni tutto può ancora accadere. E se ancora siamo all’inizio? Speriamo di no.
Difatti, nonostante le temperature saranno ancora roventi al Centro-Sud, al Nord da venerdì 19 luglio, una piccola massa d’aria fresca in quota, riuscirà a scendere di latitudine raggiungendo le regioni settentrionali.
Tornano i temporali al Nord
Questa situazione provocherà un nuovo cambio del tempo al Nord. Avremo temporali più diffusi sui settori alpini, soprattutto del Triveneto. Altrove variabile con occasionali rovesci temporaleschi di breve durata.
Questa situazione determinerà un momentano passo indietro dell’anticiclonea africano, specie domenica 2 luglio e lunedì. Ed è proprio da lunedì che potrebbero aprirsi nuovi scenari, più umani, per tutta l’Italia, da Nord a Sud.
Rinfrescata generale?
Così come emesso dagli ultimi aggiornamenti modellistici, da lunedì 22 luglio, l’Anticiclone Africano con molta probabilità si sposterà più a Ovest lasciando scoperte tutte le nostre regioni. Questo significa che aria più fresca di origine atlantica scivolerà lungo tutto lo stivale generando un netto e corposo calo delle temperature.
Certo, no farà freddo, ma passare dai 42°C ai 30°C è già un grande traguardo. Al Nord si potrebbe addirittura scendere al di sotto dei 23-24 gradi.
E se l’aria fresca riuscirà a penetrare per bene sull’Italia, non escludiamo il ritorno di instabilità anche al Centro-Sud, specie lungo la dorsale appenninica. Una piccola luce in fondo al tunnel in cui riponiamo speranze, fin troppo forse, specie per le regioni meridionali alle prese con una pesante siccità come non accadeva da anni. (METEOGIORNALE.IT)
