Il metodo di ricerca ha coinvolto 80.802 partecipanti, di età compresa tra 35 e 69 anni, monitorati per circa nove anni. Durante questo periodo, sono stati registrati 2.482 decessi, di cui circa il 60% (1.495) dovuti a cause oncologiche. L’analisi ha mostrato una significativa riduzione della mortalità generale e oncologica tra le donne che consumano regolarmente piccoli pesci. Le donne che li consumano da 1 a 3 volte al mese, da 1 a 2 volte a settimana, o 3 volte o più alla settimana, hanno mostrato rispettivamente un rischio di mortalità generale pari a 0,68, 0,72 e 0,69 volte e un rischio di mortalità per cancro di 0,72, 0,71 e 0,64 volte rispetto a chi ne consuma raramente.
Nonostante i risultati non siano stati statisticamente significativi per gli uomini, si osserva una tendenza simile. Le ragioni di questa mancanza di significatività potrebbero essere attribuite al numero limitato di soggetti maschili coinvolti o ad altri fattori non misurati nello studio, come la quantità di piccoli pesci consumata.
L’importanza di questi risultati risiede nel potenziale impatto che il consumo di piccoli pesci potrebbe avere sulla longevità. Questo studio aggiunge evidenze al crescente corpo di ricerca che supporta i benefici per la salute di pratiche alimentari che includono il consumo di piccoli pesci. Questi alimenti, essendo ricchi di nutrienti e sostanze fisiologicamente attive, potrebbero giocare un ruolo cruciale nel mantenimento della salute.
Il dottor Chinatsu Kasahara, autore principale dello studio, sottolinea l’importanza di ulteriori ricerche per comprendere meglio i meccanismi coinvolti e per verificare se questi risultati possano essere estesi anche ad altre popolazioni. Inoltre, il consumo di piccoli pesci, già riconosciuto come fonte economica di nutrienti essenziali, potrebbe rivelarsi strategico anche in contesti di scarsità nutrizionale, tipici di alcuni paesi in via di sviluppo.
In conclusione, sebbene lo studio sia focalizzato su una popolazione giapponese, le implicazioni suggeriscono che l’integrazione di piccoli pesci nella dieta quotidiana potrebbe essere una strategia efficace per ridurre il rischio di mortalità, particolarmente tra le donne. Questi risultati supportano l’idea che alimenti densi di nutrienti come i piccoli pesci possano avere un ruolo significativo nelle diete globali.