
Un altro scenario in cui il gruppo sanguigno può cambiare permanentemente è durante un trapianto di midollo osseo. Le cellule del sangue rosso sono prodotte nel midollo osseo, quindi, se si riceve un trapianto da un donatore con un gruppo sanguigno diverso, il gruppo sanguigno del ricevente cambierà. Questo ha importanti implicazioni mediche. Ad esempio, dopo un trapianto di cellule staminali, il gruppo sanguigno del paziente potrebbe convertirsi a quello del donatore entro circa un anno. Durante questo periodo, sono necessari frequenti test per monitorare il gruppo sanguigno, che aiutano a preparare il paziente per future trasfusioni.
Esiste anche un fenomeno temporaneo e più raro, noto come “fenomeno B acquisito”, che può verificarsi in pazienti con gruppo sanguigno A durante un’infezione batterica grave, come la sepsi, il cancro al colon o l’ostruzione intestinale. In questi casi, alcuni batteri gram-negativi secernono enzimi che modificano l’antigene A sulle superfici dei globuli rossi, trasformandolo in una sostanza che assomiglia all’antigene B. Questo fenomeno si risolve una volta che il paziente si riprende dall’infezione.
Sebbene la maggior parte delle persone mantenga lo stesso gruppo sanguigno per tutta la vita, è possibile, in circostanze specifiche, che questo cambi. Fortunatamente, il gruppo sanguigno può essere rapidamente determinato tramite un semplice esame del sangue.