Parallelamente, anche la città di Venado Tuerto ha sperimentato un calo drastico della temperatura, raggiungendo i -7,5 °C, il che rappresenta il valore più basso mai registrato per il mese di luglio in quella zona. Questi dati sottolineano l’intensità dell’ondata di freddo che ha colpito l’Argentina, portando le autorità a emettere allerte di vari livelli, tra cui quelle Rosse, Arancioni e Gialle, per avvisare la popolazione del pericolo rappresentato dalle basse temperature.
Il 10 luglio, quasi tutte le province argentine hanno avuto un’alba con temperature al di sotto dello zero, confermando la vastità e la severità del freddo che ha interessato il paese. L’Agenzia Meteorologica Nazionale Argentina (SMN) ha confermato che località come Malargüe e Tandil hanno registrato temperature di -8,3 °C e -8,2 °C rispettivamente, evidenziando come il freddo abbia impattato anche aree normalmente meno esposte a simili condizioni climatiche.
Questo fenomeno non è isolato ma parte di un trend di temperature estreme che, dal 21 giugno, data d’inizio dell’inverno australe, ha visto un progressivo abbassamento delle temperature, specialmente nelle regioni centrali e meridionali dell’Argentina. Le autorità continuano a monitorare la situazione, rilasciando aggiornamenti e mantenendo la popolazione informata sui potenziali rischi per la salute e la sicurezza causati dal freddo intenso.
Inoltre, il freddo ha avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana, con possibili interruzioni nelle attività normali e aumenti nel consumo di energia dovuti alla necessità di riscaldamento