METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Giugno 2024 mai così caldo a livello globale, tredicesimo mese consecutivo record: superata la soglia di 1,5 gradi di riscaldamento
      Ad PremiereCronaca Meteo

      Giugno 2024 mai così caldo a livello globale, tredicesimo mese consecutivo record: superata la soglia di 1,5 gradi di riscaldamento

      Gianna Mauro
      Gianna Mauro
      Pubblicato: 08/07/2024
      Condividi
      4 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Giugno⁢ 2024 è stato registrato come il giugno più caldo mai rilevato, segnando il tredicesimo mese consecutivo‌ di temperature record, secondo il servizio climatico europeo Copernicus. ‍Questo periodo ha anche rappresentato ⁤il dodicesimo mese consecutivo in cui ‍il pianeta ha superato di 1,5 gradi ‌Celsius la temperatura media dell’era pre-industriale. Questo è⁢ un segnale d’allarme significativo, che ci avvicina ⁢pericolosamente‍ al limite stabilito dall’Accordo di ⁢Parigi.

       

      Il valore di 1,5°C è cruciale poiché ⁣rappresenta ​il limite di riscaldamento globale concordato ⁤quasi universalmente dai paesi nel 2015. Tuttavia, ⁢questo limite non sarà considerato superato fino ‌a quando non si verificherà una prolungata⁣ durata ‍di calore esteso,​ che potrebbe richiedere dai 20 ai 30 anni.

       

      Carlo Buontempo, direttore di Copernicus, ha sottolineato che la situazione attuale è più che una mera anomalia statistica e indica un cambiamento continuo nel nostro clima. La serie di temperature record che ha caratterizzato l’ultimo anno potrebbe presto interrompersi, ma⁣ non il caos climatico che ne è derivato.

       

      Nel‍ giugno 2024,​ la temperatura media globale ha raggiunto i 16,66 gradi Celsius, superando di‌ 0,67°C la media trentennale per quel mese e battendo il precedente record di giugno dell’anno scorso​ di 0,14°C. Questo mese è⁢ risultato essere il terzo più caldo di tutti ⁤i tempi nei record di Copernicus, che risalgono al 1940, superato solo dai​ mesi ‍di luglio e agosto dell’anno precedente.

       

      Le alte temperature hanno avuto⁣ un impatto significativo‌ sul meteo globale, aggravando‍ inondazioni, tempeste, siccità e ondate di calore. In particolare, il caldo di giugno ha colpito duramente il sud-est dell’Europa, la Turchia, l’est del Canada, gli Stati Uniti occidentali,⁤ il Messico, il Brasile, la Siberia ⁢settentrionale, il Medio Oriente, il nord Africa e l’Antartide occidentale. In Pakistan, i medici hanno dovuto trattare migliaia di casi di colpi ‍di calore, con temperature che hanno raggiunto i 47°C.

       

      Il riscaldamento a⁣ lungo‍ termine dovuto ai gas serra emessi dalla combustione di⁤ carbone, petrolio e gas naturale è la principale causa di questo aumento delle temperature. La maggior parte dell’energia⁣ termica intrappolata dal cambiamento climatico causato dall’uomo viene assorbita dagli⁤ oceani, che impiegano‍ più tempo a riscaldarsi e raffreddarsi.

       

      Il fenomeno naturale di El Niño, insieme al ciclo di raffreddamento de La Niña, influisce anch’esso sul clima globale. Gli El Niño tendono a innalzare i record di temperatura globale e il forte El Niño che si è formato l’anno scorso è terminato a giugno. Un altro fattore è la riduzione delle particelle di inquinamento atmosferico tradizionali, come lo zolfo, ⁤a causa⁤ delle normative sulla spedizione marittima, che ha mascherato‌ leggermente l’effetto molto più grande ​del riscaldamento causato dai gas serra.

      Mentre⁣ le‌ temperature globali di fine giugno e inizio luglio non sono state calde come l’anno scorso, è probabile che luglio 2024 sarà più fresco rispetto a luglio 2023, interrompendo ⁢così questa serie di record. Tuttavia, le condizioni possono cambiare rapidamente.

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?