
Recentemente, un team di ricercatori dellโUniversitร di Washingtonโข a St. Louis, guidato daโฃ Jianโ Wang, ha scoperto un nuovo meccanismo attraverso il quale si โขformano molte delle particelle nellโatmosfera terrestre. Questa ricerca, pubblicata sulla rivista Science, ha visto la collaborazione di espertiโข della NASA, della NOAA, dellaโ NCA e di istituti accademici europei.
Tradizionalmente si pensava โche โฃla maggior parte โdelle particelle atmosferiche โฃsi formasse nelle zone di deflusso delle nuvole, dove le nuvoleโ si dissolvono โคnella alta troposfera.โข Tuttavia, grazie โคa datiโข raccolti da misurazioni aeree globali della NASA, il teamโค haโค osservato che la โคformazione di nuove particelle avviene prevalentemente attraverso un processo differente.
Questo processo โsi verifica quando lโaria dellaโ stratosfera, ricca di ozono, si mescola con lโaria piรน umida della troposfera a causa dei movimentiโ ondulatori delle correnti a getto. Questo incontro genera unโelevata concentrazione di radicali idrossili (OH), potenti ossidanti cheโ facilitano la nucleazione e la formazione โฃdi nuove โparticelle. Jiaoshi Zhang, primo autore dello studio e โฃricercatore nel laboratorio di Wang, ha evidenziato come questo fenomeno sia molto diffuso e probabilmente piรน frequente rispetto allaโฃ formazioneโ di particelle โnelle zone di deflusso delle nuvole.
Per confermare e quantificare โคlโimportanza di questo meccanismo nella formazione delle particelle, saranno necessarie ulteriori osservazioni sulโข campo e studi di modellazione. ร chiaro che lโattivitร umana contribuisce alla formazione di particelle attraverso lโinquinamento atmosferico, ma โฃil processo scoperto โคda Wang e dal suo team รจ un fenomeno naturale che avviene in tutto il mondo,โข anche in regioni remote eโข incontaminate.
Lโincremento delle discese di aria stratosferica nella troposfera potrebbe diventare piรน frequente in futuro โa causa dei cambiamenti climatici, rendendo questo meccanismo ancora piรน rilevante. La comprensione di questo processo, finora sconosciuto, potrebbe migliorare i modelli climatici attuali, permettendo una simulazione piรน accurata dei โฃcambiamenti climatici e una migliore previsione delle condizioni meteorologiche future.