(METEOGIORNALE.IT) L’ondata di caldo di matrice sahariana è quasi al capolinea, con meteo che già sta cambiando al Nord dove si stanno facendo strada le prime infiltrazioni instabili legate al vortice sull’Iberia. L’anticiclone africano sarà spazzato via nel weekend, con aria più fresca d’origine atlantica che riprenderà il sopravvento.

L’Estate tornerà più vivibile al prezzo di temporali dopo il primo caldo opprimente della stagione, ma rischia di essere un semplice break. Negli ultimi giorni di Giugno lo scenario potrebbe di nuovo cambiare, con l’anticiclone subtropicale pronto ad abbracciare l’Italia e a portare una nuova impennata termica.
Per il momento sono solo ipotesi e facciamo quindi un passo indietro per capire nel dettaglio cosa ci attende per i prossimi giorni. Il weekend segnerà la fine del caldo africano per il sopraggiungere di un nocciolo d’aria fresca atlantica, che scaverà un vero e proprio ciclone sul Nord.
I temporali avanzeranno soprattutto domenica, aprendo una fase d’instabilità che potrà avere una lunga eco. Dopo le regioni settentrionali, i temporali faranno visita anche alle regioni centrali, con temperature in brusca discesa sull’intera Penisola.
Dalla goccia fredda al ritorno del caldo rovente
Il peggioramento sarà esplosivo. Quest’area ciclonica si isolerà in goccia fredda ed entrerà ancor più nel vivo all’inizio della nuova settimana, mentre l’anticiclone delle Azzorre si espanderà sull’Ovest Europa. Ne deriverà un contesto turbolento sull’Italia, con temporali a spasso per il paese e specie al Centro-Nord.
Questa parentesi burrascosa si trascinerà sin verso metà settimana, in quanto la goccia fredda sarà come bloccata a ridosso del nostro Paese ed esaurirà lentamente la sua energia prima di dissolversi. La sua uscita di scena è attesa dal 27-28 Giugno, quando il tempo tornerà stabile su buona parte d’Italia.
Ci sono però elementi che farebbero presagire l’ennesimo sbalzo con un brusco ritorno del caldo sul finire della prossima settimana. Una nuova saccatura atlantica bucherà l’anticiclone delle Azzorre affondando verso la Penisola Iberica. Se questa fosse l’evoluzione, l’Italia tornerebbe sotto tiro dell’anticiclone africano.
Una lingua d’aria sahariana potrebbe pertanto risalire sull’Italia, apportando di nuovo caldo rovente simile ad ora. Giugno si conferma quindi nel segno degli estremi e senza mezze misure sino alla fine, con queste vampate di caldo sahariano che potrebbero essere le protagoniste assolute nelle prossime settimane. (METEOGIORNALE.IT)
