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uomini del neolitico La riduzione della diversità del cromosoma Y nell’era ⁣neolitica: un’analisi scientifica

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista‍ Nature Communications ‌ha messo in luce come i sistemi sociali patrilineari sviluppatisi durante⁣ il⁤ periodo neolitico, in cui i figli ereditano ⁤il lignaggio paterno, possano essere stati‌ la causa di una notevole ‍diminuzione della diversità genetica del cromosoma Y a livello globale tra i 3.000 e i 5.000 anni fa. La ricerca, condotta da un team di scienziati del CNRS,⁤ MNHN e Université Paris Cité, suggerisce che queste organizzazioni patrilineari abbiano‌ avuto un impatto maggiore sul cromosoma Y rispetto alla mortalità durante i conflitti.

 

Metodologia di ricerca ⁢e risultati

Per giungere ‌a ⁤questa conclusione, i ricercatori hanno analizzato vent’anni di dati antropologici raccolti sul campo – da gruppi patrilineari contemporanei non belligeranti, in particolare dal lavoro ⁤sul ‍campo ⁣svolto ​dagli scienziati stessi in Asia – e modellato vari​ scenari socio-demografici. Confrontando scenari di guerrieri e non guerrieri, il team ha dimostrato che due processi⁣ svolgono un ruolo fondamentale nella diversità ‍genetica: la divisione dei clan in diversi sottoclan e le differenze di status sociale che portano all’espansione di⁣ alcune linee ​genealogiche a scapito di ⁣altre.

 

Implicazioni per la‍ comprensione delle dinamiche sociali antiche

Lo studio mette in discussione la⁢ teoria precedentemente proposta secondo cui gli⁢ scontri violenti, presumibilmente dovuti alla competizione tra diversi clan,‍ nei quali molti uomini morivano, fossero ‌all’origine della perdita‍ di diversità‌ genetica del cromosoma Y. I risultati di questa‍ ricerca forniscono anche nuove ipotesi sull’organizzazione sociale umana ​nel Neolitico e nell’Età del⁤ Bronzo.

La ricerca, intitolata “Patrilineal segmentary systems provide a peaceful explanation for the post-Neolithic Y-chromosome bottleneck” di Léa Guyon, Jérémy‌ Guez, Bruno Toupance, Evelyne Heyer e Raphaëlle Chaix, offre⁤ una prospettiva‍ innovativa e pacifica sulla riduzione della diversità del cromosoma Y nel periodo post-neolitico, sfidando le teorie bellicose ‍precedentemente accettate.

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