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      Home » L’asteroide Apophis, il ‘dio della distruzione’, si avvicinerà alla Terra nel 2029: pronti per incontrarlo
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      L’asteroide Apophis, il ‘dio della distruzione’, si avvicinerà alla Terra nel 2029: pronti per incontrarlo

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 17/05/2024
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      4 Min Lettura
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      Nel 2029,⁤ un evento astronomico di rilevanza globale catturerà l’attenzione di scienziati e appassionati di astronomia: il passaggio ravvicinato dell’asteroide Apophis. Questo corpo celeste, largo circa 305 metri, deve il suo nome al⁢ dio egizio del caos e della distruzione, riflettendo l’imprescindibile fascino e al tempo stesso ⁤la minaccia che esso rappresenta per⁣ la Terra. Apophis si avvicinerà al ⁢nostro pianeta a una distanza‌ di‍ circa​ 48.300 chilometri, un’occasione unica considerando che eventi simili si​ verificano solo una volta ogni millennio.

       

      Il 13 aprile 2029, una data ‌che cade di​ venerdì, Apophis sarà visibile a occhio nudo, dominando il cielo notturno come‌ un luminoso‍ presagio. La missione OSIRIS-APEX della NASA, precedentemente​ nota come ⁤OSIRIS-REx, sarà pronta per incontrare questo asteroide vicino alla Terra (NEA). ‌Tuttavia, questa missione potrebbe non essere sola, poiché si prevede la partecipazione di numerosi‍ piccoli satelliti nell’ambito del progetto “NEAlight”, guidato dall’ingegnere spaziale Hakan Kayal dell’Università Julius-Maximilians di Würzburg (JMU).

       

      Il progetto NEAlight ha ​esposto tre concetti innovativi per i satelliti che potrebbero essere impiegati per sfruttare al massimo questo passaggio ravvicinato. L’obiettivo principale è raccogliere dati che potrebbero non⁤ solo ampliare la nostra ⁤comprensione del sistema solare, ma anche contribuire allo ⁣sviluppo di misure‍ di difesa contro⁤ gli asteroidi ‌pericolosi. Questi satelliti avranno il compito di⁢ documentare e analizzare la⁤ composizione chimica di‍ Apophis, offrendo agli scienziati ⁢dettagli preziosi sulla ‌formazione del sistema‍ solare circa 4,6 miliardi di ⁢anni fa.

       

      Apophis è stato scoperto nel‌ 2004 e rapidamente è salito ai vertici delle classifiche che misurano il rischio degli asteroidi potenzialmente ‌pericolosi (PHA). La sua dimensione e ​la traiettoria ⁣vicina alla Terra lo hanno ⁤mantenuto in cima alla lista di rischio di impatto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e al Sentry Risk Table della NASA per ​17 anni. Solo dopo un passaggio‍ ravvicinato nel marzo del 2021, gli scienziati della NASA ‍hanno potuto confermare‍ che Apophis ​non colpirà la Terra per almeno 100 anni.

       

      Nonostante la certezza che non ci sarà ⁢una collisione nel prossimo secolo, l’impatto scientifico ⁤del ‌passaggio del‌ 2029 sarà significativo. Agenzie spaziali di tutto il mondo seguiranno attentamente la sua traiettoria, ⁣sfruttando l’opportunità per studiare ⁣un asteroide ‍che si è formato nello stesso periodo dei pianeti dal materiale residuo intorno al giovane‌ sole.

       

      Il team JMU ha proposto tre concetti per i futuri incontri con Apophis. Il primo concetto prevede un piccolo satellite che​ accompagnerà Apophis⁤ per due ⁣mesi durante il suo avvicinamento alla Terra nel 2029, rimanendo nelle vicinanze anche ‌nelle settimane successive. Questa missione, di durata e‌ distanza‍ significative,⁢ richiederà ‌che il satellite ⁣funzioni autonomamente per lunghi periodi.

       

      Il secondo concetto ​riguarda l’integrazione con ⁣una missione più grande pianificata⁢ dall’ESA chiamata RAMSES, che porterà con sé strumenti di misurazione e telescopi. Un satellite progettato dal team JMU potrebbe essere incluso in questa missione,⁢ promettendo una raccolta di conoscenze scientifiche più ampia con‌ uno sforzo tecnico minore.

       

      Il⁤ terzo concetto prevede ⁢un breve incontro con Apophis durante⁤ il suo punto di massima vicinanza alla Terra, catturando immagini rapide ma preziose. Questo approccio richiederebbe meno risorse e sarebbe economicamente⁢ vantaggioso,⁤ sebbene il tempo limitato di osservazione possa ridurre l’ammontare di dati raccolti.

      Ogni concetto rappresenta una strategia diversa ​per approfittare di questa rara opportunità di studiare da vicino un NEA. Oltre alla visita di Apophis, queste‌ idee potrebbero essere applicate⁢ anche a future missioni verso altri pianeti del sistema solare o altri asteroidi vicini alla Terra interessanti.

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