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      Home » La scoperta di Perseverance: ‌il campione Comet Geyser per indagare sulla vita su Marte
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      La scoperta di Perseverance: ‌il campione Comet Geyser per indagare sulla vita su Marte

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 13/05/2024
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      4 Min Lettura
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      La recente acquisizione‍ del 21° campione​ di nucleo ⁣di Perseverance, denominato Comet Geyser, prelevato da Bunsen Peak, ha suscitato‌ notevole interesse geologico a causa della sua composizione di carbonato e silice, minerali chiave‌ per la conservazione delle biosignature.

      Dopo aver esaminato⁣ il substrato roccioso elevato nell’area di ⁢lavoro di Bunsen Peak, situata ⁤in profondità all’interno dell’Unità Marginale, la natura unica e la composizione di questa⁣ roccia sono state ritenute‌ degne di essere ⁣raccolte come 21° campione di nucleo roccioso di Perseverance, Comet Geyser!

       

      Bunsen Peak⁤ prende il nome da una cima prominente nel⁤ Parco Nazionale di Yellowstone, Wyoming, USA, e il ⁢nome Comet Geyser è ispirato al cono di geyser silicizzato anch’esso⁢ presente nel Parco Nazionale‌ di Yellowstone.

      Sebbene l’origine di questa roccia sia ancora oggetto di indagine e il team ‍del⁢ rover continui a esplorare⁣ diverse ipotesi, questo nucleo ⁤è particolarmente eccitante perché sembra essere‍ composto principalmente da due minerali: carbonato e silice.⁣ Entrambi sono eccellenti per la conservazione delle biosignature (segni antichi‌ di vita). Questi minerali hanno anche ​il potenziale di registrare le condizioni ambientali⁣ in ⁣cui si‌ sono formati, rendendoli importanti per comprendere l’abitabilità del cratere Jezero miliardi di anni fa.

       

      La composizione ⁢del campione Comet Geyser e le ‌sue ​implicazioni

      La presenza di carbonato all’interno del ‍campione Comet⁤ Geyser suggerisce che acqua, anidride carbonica ed elementi chimici derivati da rocce o sedimenti in e intorno all’antico cratere Jezero abbiano‌ reagito qui per formare carbonato. I minerali di carbonato del record roccioso terrestre sono spesso utilizzati per ricostruire il clima antico, comprese condizioni come temperatura, precipitazioni e aridità, e la storia della vita. Analogamente, le⁢ fasi‍ di silice si formano quando l’acqua interagisce con rocce o sedimenti. La composizione e​ la cristallinità della silice possono rivelare l’estensione dell’interazione con l’acqua, come l’intensità o la⁢ durata ⁤dell’alterazione e le condizioni ⁢di pressione/temperatura durante la formazione.

       

      Sulla Terra, le biosignature possono essere conservate in carbonato e silice⁣ per milioni di ⁢anni, o addirittura miliardi di ‍anni nel caso della silice. Alcune delle ​più antiche prove che abbiamo ​della vita​ sulla ‌Terra provengono da rocce che contengono frammenti di cellule microbiche che sono state “permineralizzate” dalla silice, un processo di fossilizzazione ​che imprigiona i‍ residui di vita​ antica e li protegge dalla degradazione. Pertanto, le rocce contenenti questi materiali sono considerate‌ tra⁣ i campioni di massima priorità per indagare se il cratere Jezero sia stato un tempo ospitale per la vita microbica.

       

      Il ‌21° campione di ‍nucleo di Perseverance a‍ Bunsen Peak rappresenta una pietra miliare significativa verso la raccolta di un insieme scientificamente​ diversificato di campioni per il futuro ritorno sulla Terra come parte della missione Mars Sample Return.

      Con il campione di nucleo roccioso #21 ora a bordo, ⁢Perseverance ⁢prosegue verso il suo prossimo obiettivo strategico di ⁢indagare ​una località chiamata Bright Angel, che ‌è un affioramento chiaro esposto nella parete del canale⁤ antico di Neretva Vallis. Sfide possono sorgere in ‌questo⁣ viaggio, poiché il terreno davanti è disseminato di massi appuntiti e sabbia che si stanno⁢ rivelando difficili per ⁢il sistema di auto-navigazione del rover. I pianificatori della missione del rover stanno lavorando duramente per navigare manualmente questo terreno insidioso.‌ Nel frattempo, il team scientifico attende con ⁣impazienza i segreti che le rocce‍ di Bright Angel potrebbero rivelare!

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