L'opposizione al “riso dorato” OGM nelle Filippine: per alcuni scienziati potrebbe causare vittime

L'opposizione al “riso dorato” OGM nelle Filippine: per alcuni scienziati potrebbe causare vittime

Nelle Filippine, una battaglia legale ha recentemente culminato con la revoca dell’autorizzazione alla coltivazione del Riso Dorato , una varietà di riso geneticamente modificato, sviluppato per combattere la malnutrizione. Questa decisione ha scatenato un acceso dibattito globale, con Greenpeace al centro delle critiche per il suo ruolo nell’opposizione a questo progetto. La controversia solleva questioni significative riguardo alla sicurezza alimentare, alla biotecnologia e all’impatto delle scelte ambientaliste sul benessere umano.

Il Riso Dorato è stato approvato per la prima volta nelle Filippine nel 2021, segnando un momento storico come il primo paese al mondo a farlo. Tuttavia, nell’ aprile del 2024 , la Corte d’Appello di Manila ha annullato questa autorizzazione, citando “visioni scientifiche contrastanti e incertezze sui rischi e gli effetti del Riso Dorato”. Questa decisione è stata il risultato di una causa legale portata avanti da Greenpeace Asia Sudorientale e altri gruppi.

Wilhelmina Pelegrina, attivista di Greenpeace Asia Sudorientale, ha descritto la sentenza come una “vittoria monumentale” per gli agricoltori e il popolo filippino, che da decenni si oppongono alle colture geneticamente modificate (GM). Ha sottolineato che le aziende e le agenzie coinvolte non hanno ancora fornito prove concrete che tali colture sarebbero nel migliore interesse dei filippini, dell’ambiente e del settore agricolo del paese.

Nonostante le preoccupazioni espresse da Greenpeace, numerosi scienziati sostengono che non ci sono state conferme di conseguenze negative per la salute o l’ambiente legate al consumo di Riso Dorato o di altri organismi geneticamente modificati. Al contrario, alcuni ricercatori hanno identificato diversi benefici potenziali. Matin Qaim, professore di Economia Alimentare e Agraria all’Università di Bonn e membro del Golden Rice Humanitarian Board, ha definito la decisione della corte una “catastrofe”, contraria alle evidenze scientifiche che non hanno trovato rischi associati al Riso Dorato. Ha aggiunto che questa decisione potrebbe risultare nella morte di “migliaia e migliaia” di bambini.

Il Riso Dorato è stato sviluppato oltre due decenni fa e consiste in riso bianco modificato geneticamente per includere geni provenienti dal mais e da un comune batterio del suolo. Questi geni aggiuntivi permettono al riso di produrre beta-carotene, un pigmento arancione presente in molti frutti e verdure, che nel corpo umano si converte in vitamina A.

La carenza di vitamina A è un problema diffuso nei paesi in via di sviluppo, che mette a rischio circa 140 milioni di bambini di malattie, perdita dell’udito, cecità e persino morte. I sostenitori del Riso Dorato affermano che questo super-riso OGM potrebbe salvare la vita di milioni di bambini, con minime minacce per la salute umana o l’ambiente.

Tuttavia, Greenpeace ha mantenuto una forte opposizione al suo lancio, sostenendo che i benefici proclamati sono stati enormemente esagerati. L’organizzazione ambientalista ha anche espresso preoccupazioni che l’introduzione del Riso Dorato potrebbe aprire la strada a ulteriori OGM, permettendo alle grandi agroaziende di dominare il mercato a scapito dei piccoli agricoltori.

Nel 2016, oltre 100 premi Nobel hanno firmato una lettera invitando Greenpeace a rivedere la sua posizione sul riso geneticamente modificato, accusando l’organizzazione di condurre una “campagna di propaganda priva di fondamento contro le innovazioni nella biotecnologia agricola”. La lettera sosteneva che gli OGM sono sottoposti a test estensivi e a un livello di revisione regolamentare superiore rispetto ad altri raccolti e alimenti. Nonostante ciò, Greenpeace ha continuato a opporsi fermamente agli OGM, in particolare al Riso Dorato, raddoppiando la sua opposizione in risposta alla lettera del 2016.