Asteroide che è esploso sopra Berlino era il corpo celeste rotante più veloce mai registrato
Nel cuore della notte del 21 gennaio 2024, il cielo sopra Berlino è stato squarciato da un evento celeste straordinario: l’asteroide 2024 BX1 ha attraversato l’atmosfera terrestre, illuminandosi come una palla di fuoco prima di esplodere in una spettacolare detonazione. Questo fenomeno non solo ha catturato l’attenzione degli osservatori, ma ha anche offerto agli scienziati un’occasione unica per studiare le caratteristiche di questi corpi celesti che viaggiano vicino alla Terra.
L’asteroide in questione viaggiava a una velocità impressionante di 50.000 km/h , e ciò che ha sorpreso ulteriormente i ricercatori è stata la sua velocità di rotazione. Secondo uno studio pubblicato sulla piattaforma di preprint arXiv, 2024 BX1 ruotava su se stesso ogni 2,6 secondi , rendendolo l’oggetto vicino alla Terra con la rotazione più rapida mai registrata. Questo dato supera il precedente record detenuto dall’asteroide 2020 HS7, che aveva un periodo di rotazione di 2,99 secondi.
La scoperta di questa rapidissima rotazione è stata possibile grazie a tecniche osservative innovative sviluppate dai ricercatori. Utilizzando un metodo che permette di regolare la dimensione dell’apertura attraverso cui la luce entra nella camera, gli scienziati sono stati in grado di mantenere lo sfondo stellato nitido mentre l’asteroide appariva come una traccia luminosa attraverso il campo visivo. Questo approccio ha permesso di osservare le variazioni di luminosità lungo il percorso dell’asteroide, indicando che aveva una forma allungata e confermando il tempo di rotazione di circa 2,588 secondi .
Il fisico Maxime Devogèle , autore principale dello studio e collaboratore dell’Agenzia Spaziale Europea, ha spiegato che gli asteroidi più piccoli tendono a ruotare più velocemente a causa della loro maggiore compattezza e forza interna. Questo fenomeno può essere il risultato di collisioni passate che li hanno rimessi in movimento nello spazio.
Oltre a 2024 BX1, lo studio ha incluso l’analisi delle velocità rotazionali di altri due asteroidi, 2023 CX1 e 2024 EF , che hanno avuto incontri ravvicinati con il nostro pianeta rispettivamente il 13 febbraio 2023 e il 4 marzo 2024. Le osservazioni di questi corpi celesti, effettuate mentre si avvicinavano alla Terra, hanno fornito dati preziosi per comprendere meglio le dinamiche di questi incontri spaziali.
La capacità di rilevare e studiare asteroidi che passano vicino alla Terra è fondamentale per valutare i rischi potenziali che questi oggetti possono rappresentare per l’umanità e le infrastrutture terrestri. Le tecniche sviluppate e i dati raccolti dai ricercatori non solo arricchiscono la nostra comprensione dell’universo, ma migliorano anche le strategie di mitigazione del rischio associato agli impatti asteroidali.
L’evento di 2024 BX1 dimostra l’importanza della sorveglianza continua del cielo e della collaborazione internazionale nel campo dell’astronomia e della difesa planetaria. Ogni nuova scoperta ci avvicina un passo in più alla capacità di proteggere il nostro pianeta dagli incontri ravvicinati con questi misteriosi visitatori dello spazio.
